“Il SAP di Novara alla manifestazione (quasi vietata) sotto casa del premier Renzi”

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Michele Frisia col Segretario Generale Gianni Tonelli a Pontiasseve (FI)

Michele Frisia col Segretario Generale Gianni Tonelli a Pontiasseve (FI)

Nella giornata di giovedì 3 dicembre il Sindacato Autonomo di Polizia ha organizzato una manifestazione congiunta con la Consulta sicurezza a Pontassieve (FI), paese di residenza del premier Renzi, alla quale ha partecipato anche una delegazione della segreteria SAP di Novara. Lo scopo era quello di esternare con forza la nostra contrarietà verso le recenti scelte politiche che hanno seguito i tragici eventi di Parigi. La sicurezza non si ottiene con gli spot, come quello della promessa di nuovi 80 euro destinati agli operatori della sicurezza, ma con interventi professionali e strutturati. Servono investimenti sull’equipaggiamento ormai logoro, e sulla crescita e formazione del personale: gli agenti che ogni giorno rischiano in prima persona (6.000 feriti fra le forze dell’ordine in un solo anno) sono la vera risorsa della Polizia. E anche sul piano economico, il SAP non può accontentarsi di una “paghetta” dal Governo, quando la Corte Costituzionale ha decretato senza mezzi termini che i contratti di lavoro vanno rinnovati, che non si può continuare con quelli scaduti ben sei anni fa. Il sistema sicurezza è in difficoltà per via delle scelte sbagliate degli ultimi dieci anni, per via del continuo rincorrersi delle “emergenze” trattate come fuochi di paglia e per via dei tagli indiscriminati. Prendiamo la Questura di Novara ad esempio; il personale è sempre meno e sempre più anziano, mentre il turn over generazionale dei criminali non si ferma per via di qualche Decreto e ladri e rapinatori sono ogni giorno più giovani; le risorse sono contingentate, a cominciare dalle più banali, come la carta per stampare gli atti di polizia (e non si può fare altrimenti, perché nessuno ha ancora autorizzato arresti e sequestri via mail) o come le pulizie degli uffici, per i quali sono stanziate poche ore a settimana: ma non poche ore a settimana per ogni ufficio, poche ore a settimana per tutta la Questura. Le auto, cariche di chilometri, sono quasi tutte diesel e di piccola cilindrata, anche per i servizi più delicati dove servirebbero vetture ben più potenti. Senza dimenticare le enormi difficoltà che si riscontrano ogni volta per reperire i fondi per aggiustare quello che si rompe, dagli ascensori al riscaldamento. A Firenze il SAP si è però reso conto anche di qualcos’altro. Per tre volte la sede autorizzata per la nostra manifestazione è stata spostata d’imperio dalla Questura, fino a relegarci all’estrema periferia di Pontassieve impedendoci di posizionarci davanti alla casa di Renzi. E sono state emanate stringenti prescrizioni la cui violazione avrebbe avuto conseguenze penali, quasi fosse stata prevista una manifestazione di sediziosi o eversivi. Inoltre è stato predisposto un imponente servizio d’ordine: decine e NELLA NOSTRA AUTONOMIA LA VOSTRA LIBERTA’ SEGRETERIA PROVINCIALE NOVARA Via Rizzottaglia, 40 28100 Novara 331.3752464 novara@sap-nazionale.org decine di poliziotti e carabinieri, per vigilare su cosa? Sui loro stessi colleghi? La motivazione addotta dalla Questura di Firenze è che i facinorosi avrebbero potuto infiltrarsi tra i manifestanti. Forse allora sono rimasto indietro, perché io sapevo che era la Polizia a infiltrarsi tra i criminali, e non viceversa. Ma non basta: la scorsa settimana il Questore di Roma ha annunciato di aver aperto un’inchiesta per individuare i poliziotti in servizio nella capitale che, dicendo la sacrosanta verità, avevano mostrato ai giornalisti televisivi mezzi e attrezzature fatiscenti. Risorse, quelle dei poliziotti di Firenze e Roma chiamati a lavorare sui colleghi, pagate dai cittadini, e distratte alla lotta a criminalità e terrorismo. Il SAP invece ritiene che i cittadini abbiano il diritto di conoscere il reale stato delle cose riguardo a un apparato di primaria importanza come quello della sicurezza, e continuerà con forza a esperire l’attività sindacale, così importante da ricevere addirittura tutela nella Carta Costituzione. Così come riceve tutela costituzionale il diritto di esprimere le proprie idee e di manifestare “pacificamente e senz’armi”, come ha fatto il SAP. Mi chiedo allora perché altri famosi Sindacati di Polizia, evidentemente su posizioni ben diverse dalle nostre, abbiano emesso un comunicato stampa sostenendo che la nostra manifestazione era inopportuna in quanto organizzata vicino a una scuola di Pontassieve e perciò avrebbe potuto avere “effetti destabilizzanti sul piano pedagogico e culturale” sui giovani frequentanti. Il SAP Novara a Pontassieve c’era, e assicura tutti che questi effetti non ci sono stati e che, purtroppo, di giovani studenti non se ne sono visti. E ne approfitta per lanciare un appello a tutti i giovani studenti novaresi: continuate a esprimere le vostre idee, e a manifestare “pacificamente e senz’armi”, come vi garantisce la Costituzione, perché sono piuttosto l’imposizione del silenzio e la diffusione generalizzata della falsità quello che vi destabilizzerebbe “sul piano pedagogico e culturale”. Il SAP ritiene che la verità non può mai essere oscena.