In quattro minuti il Crotone rimonta e batte il Novara. Quanti errori davanti alla porta!

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by Simone Balocco

Logo Novara CalcioNonostante il gioco sia sempre lo stesso (undici contro undici su un rettangolo verde dove vince chi fa un gol in più dell’avversario), ieri allo “Scida” di Crotone, il Novara ha capito di non giocare più in Lega Pro, ma in Serie B: se lo scorso anno pur faticando la squadra vinceva, nello stadio pitagorico il vantaggio biancoblu’ è stato vanificato da due gol negli ultimi quattro minuti di gioco (di cui uno al secondo dei tre minuti di recupero) da parte del Crotone, più cinico e più concreto in avanti rispetto ai ragazzi di mister Baroni. I calabresi, da sette stagioni consecutive in serie B, soprattutto nell’ultimo quarto di gioco, hanno avuto una mentalità diversa e maggiore capacità di chiudere la partita.

Il Novara è uscito frastornato dal campo pitagorico, nonostante il vantaggio iniziale, nel primo tempo, di Andrej Galabinov, alla seconda marcatura in 180′ di gioco. Claiton e compagni, invece, ben messi in campo da mister Ivan Juric (ieri squalificato), si sono fatti trovare dalle parti di da Costa solo quattro volte in 48′ di gioco nella ripresa, trovando la rete del pareggio al minuto 88 su punizione e al 92′ Budimir ha messo in rete, di testa, la palla dei tre punti.

Ultimo posto in classifica per gli azzurri, con un -1 che grida vendetta. A dire il vero, rispetto a domenica scorsa, gli azzurri hanno fatto un passo indietro, soprattutto dal punto di vista delle conclusioni, con Corazza e Gonzalez che, nella ripresa, hanno avuto ben tre occasioni per chiudere il match. Ed invece troppa imprecisione sotto porta; la stanchezza dovuta al caldo (la partita si è giocata con la temperatura di 28° mentre a Novara, nel frattempo, il termometro ne segnava ben sei in meno); alcuni cambi effettuati in ritardo da parte di mister Baroni, oltre ad una dose di sfortuna (che nel calcio non manca mai), hanno permesso al Novara di uscire dallo “Scida” con un pugno di mosche.

Baroni per questa prima trasferta stagionale (la seconda più lontana) ha deciso di cambiare le carte: in porta confermato David da Costa; difesa a quattro, con sugli esterni Davide Faraoni a destra e Maurizio dell’Orco a sinistra (al debutto da titolare in serie B, grazie alla squalifica di “Ago” Garofalo), in mezzo la coppia Fabrizio PoliMagnus Troest (con il danese in campo dopo aver scontato la squalifica della prima giornata); Nicholas Viola e Francesco Signori a centrocampo con Paolo Farago’ (anche lui al debutto stagionale) in appoggio; davanti confermati i tre “tenori” Simone CorazzaAndrej GalabinovPablo Gonzalez. Non sono stati convocati per il match Andrea Tozzo (elongazione), Evacuo (febbre) e gli infortunati Dario Bergamelli e Krisztián Adorján.

Il vice- di Juric, Stijepan Ostojic, ha schierato un 3-4-3 con Cordaz in difesa dei pali; difesa con capitan Claiton supportato da Yao Guy e Ferrari; linea di centrocampo con Paro, Zampano, Capezzi e Martella; attacco formato da Torromino – de Giorgio – Tounkara. Arbitro del match è stato il signor Riccardo Ros della sezione AIA di Pordenone. Da Novara sono giunti in terra calabra circa una trentina di tifosi azzurri.

Al 6′ Galabinov impegna Cordaz con una conclusione ravvicinata di destro.

Tre minuti dopo, occasionissima ancora dell’attaccante di Sofia che, ancora di destro, impegna ancora una volta il portiere ex Cittadella che deve deviare in corner. Bello l’assist da parte di Viola per il compagno.

Nei primi undici minuti di gioco Crotone rinchiuso nella sua trequarti, con il Novara sempre in avanti e sempre sulle fasce.

Al 16′ secondo corner novarese, grazie ad una “sgaloppata” di Faraoni sulla destra che riesce a concludere in porta, con il numero 1 pitagorico impegnato a fare ancora una volta gli “straordinari”.

Al 19′ si fa vedere il Crotone dalle parti di da Costa: ci prova Zampano, ma Viola chiude la conclusione del giocatore in maglia a righe rossoblu’. Un minuto dopo, sulla sinistra, Torromino di tacco/esterno destro calcia verso la porta azzurra, ma la palla esce di poco. Nel mentre Ros aveva fischiato il fuorigioco dell’attaccante calabrese.

Ancora avanti i padroni di casa che sciupano una bella occasione con Torromino: il numero 9 pitagorico mette in mezzo in area per Zampano che però calcia alle stelle. Non appena il Novara cala di intensità, i ragazzi di Ostojic spingono.

Sul capovolgimento di fronte, Galabinov calcia da fuori area malamente. La punta bulgara, nonostante l’errore, è il più positivo tra i tre attaccanti azzurri.

Minuto 32 e Corazza sbaglia da posizione ravvicinata, ma il giocatore era in fuorigioco.

Due minuti dopo, vantaggio del Novara: Faraoni si invola sulla “sua” fascia, mette in mezzo un bel pallone per Galabinov che di destro (e di prima intenzione) fa partire un tiro ad effetto che supera Cordaz. Seconda rete stagionale per il numero 16 novarese, ma il merito è anche di Faraoni che gli ha servito una palla d’oro.

Crotone che prova a raddrizzare le sorti del match, ma il Novara chiude gli spazi e riparte.

Il primo tempo si conclude sul punteggio di 0 a 1 con Galabinov, Viola, Faraoni e Dell’Orco migliori in campo. Avulsi dal gioco Corazza e, soprattutto, Gonzalez.

La ripresa vede subito un cambio per gli “squali”: fuori de Giorgio per Stoian (un centrocampista offensivo al posto di un attaccante), così il (vice) tecnico croato cerca di sistemare per il meglio le sorti del match per la sua squadra.

Al 54′ primo cartellino giallo della partita: Matteo Paro si aggrappa a Galabinov e per Ros è fallo ed ammonizione per il centrocampista di origine piemontese. Un minuto prima circa, secondo cambio crotonese: Budimir al posto di un evanescente Tounkara. Un altro cambio “offensivo” tra le fila crotonesi: Ostojić vuole in tutti i modi trovare il pareggio.

Al 58′ brivido per la difesa azzurra: Torromino in area sfugge prima a Troest, e alla chiusura di Poli e Faraoni, ma da Costa para in uscita.

Crotone più vivace nella ripresa, mentre il Novara contiene l’”esuberanza” dei padroni di casa.

Tre minuti dopo gol annullato a Troest: calcio d’angolo dalla destra di Viola ed il numero 2 danese insacca di testa. Gol non convalidato si presume per un fallo dello stesso danese su un giocatore di casa, mentre ad immagini rallentate sembra essere Galabinov a subire fallo.

Al 20′ ammonito prima Gonzalez per gioco falloso e successivamente per proteste Viola.

Il Crotone incomincia a premere sull’acceleratore ed il Novara si chiude cercando di impedire il pareggio ai padroni di casa. Molti giocatori azzurri, visto anche il caldo, iniziano a calare di intensità e ci si domanda chi sarà il primo ad essere sostituito…e soprattutto quando: al 73′ Ostojic ha già effettuato tutti e tre i cambi a sua disposizione (l’ultimo, Ricci per Zampano), mentre il tecnico del Novara ha aspettato altri due minuti per togliere un provato (ed acciaccato, forse) Dell’Orco per Ludi (che pochi minuti verrà anche ammonito).

Il Crotone ci crede e prima con Torromino e poi con Ricci (grande tiro di sinistro) da fuori area, impegnano ancora da Costa.

Un minuto prima del cambio di “Charly”, Corazza si è divorato una palla in area a pochi metri dalla porta: disperazione per il numero 11 novarese e terza palla-gol sbagliata.

Al 76′ Galabinov prende palla sulla sinistra, supera di forza un avversario, entra in area e serve una palla eccezionale per Gonzalez che però sbaglia a porta (quasi) vuota: bruttissimo errore per il “cartero” che va a braccetto con la sua prestazione.

Al 40′ della ripresa, secondo cambio per il Novara: fuori uno strematissimo Signori per fare spazio a Simone Pesce. Il centrocampista ex Modena era da un po’ di minuti che arrancava e ci si domandava perché Baroni abbia aspettato solo all’ultimo per sostituirlo.

Il Crotone spinge ancora, trova il pareggio e lo “Scida” esplode di gioia: a due minuti dal tempo regolamentare, Gonzalez commette fallo e Ros concede la punizione ai padroni di casa. Sulla palla Torromino che batte da Costa, gonfiando la rete. Mani nei capelli tra i giocatori ed i tifosi azzurri che intravedevano un Novara-Latina “second edition” prendere forma.

Sul capovolgimento di fronte, Corazza palla al piede cade in area su spinta dubbia di Yao: i giocatori hanno reclamato il rigore, ma Ros ha lasciato proseguire il gioco.

Al secondo dei tre minuti di recupero concessi dal fischietto friulano, la doccia gelata per il Novara: cross dalla destra di Ricci, palla che arriva sulla testa di un compagno che appoggia per Budimir che, sovrastando Ludi, di testa, batte da Costa nell’angolino più lontano. Gioia irrefrenabile in casa Crotone, disperazione in casa Novara.

Dopo circa un minuto, Ros ha fischiato la fine delle ostilità: prima sconfitta stagionale per il Novara e -1 in classifica. Migliore in campo Galabinov, insieme a Faraoni. Negative le prestazioni di Gonzalez, Corazza, Poli, Troest (il gol annullato chiede però vendetta) e Ludi, anche se ha giocato poco più che un quarto d’ora.

Queste prime due partite di campionato possono essere riassunte in un’unica parola: rammarico. E non potrebbe essere altrimenti, visto che contro il Latina il pareggio-beffa è arrivato allo scadere, mentre allo “Scida” all’88’ il Crotone ha pareggiato e quattro minuti dopo Budimir ha affossato il Novara.

Rinviato ancora una volta il ritorno a casa del club novarese con i tre punti da una trasferta: l’ultima vittoria in cadetteria lontana dal “Piola” è datata addirittura 14 dicembre 2014, con il Novara corsaro (a fatica) a Castellammare di Stabia per 1 a 2.

Sicuramente lo scorso anno il Novara avrebbe fatto sei punti su sei in due partite, ma era Lega Pro e questo campionato non è la terza serie nazionale: l’esperienza, il “non mollare mai” e l’essere cinici e freddi nei momenti delicati, hanno permesso ai pitagorici di portare a casa l’intera posta in palio, lasciando nello sconforto Gonzalez e soci.

Crotone che conquista i suoi primi tre punti in classifica e Novara che, sconsolatamente, come detto, guarda tutte le avversarie all’ultimo posto in classifica con il -1. Ma ci sono davanti ancora 38 partite ed il campionato è solo all’inizio.

Gli azzurri torneranno in campo sabato prossimo al “Piola” contro la Virtus Entella, fresca di ripescaggio in serie cadetta e mattatrice ieri pomeriggio al “Comunale” contro il Cesena, una delle favorite per la promozione in Serie A. Non male come esordio per i ragazzi di mister Alfredo Aglietti, ex tecnico azzurro.