La Lega e la destra chiudono gli asili nido, il Pd dice no

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Con una scelta grave, di cui si dovrà assumere la responsabilità davanti ai cittadini, la maggioranza di destra a guida leghista che governa il Comune ha scelto di non assumersi nessun impegno chiaro e definito sulla salvaguardia e sul potenziamento del servizio di asilo nido nella città di Novara.

La Lega, Fratelli d’Italia e le liste alleate hanno infatti votato contro la mozione proposta dal nostro gruppo che chiedeva, appunto, garanzie certe su questo servizio di fondamentale importanza per le famiglie.

Una mozione sulla quale già nella scorsa seduta la maggioranza aveva evitato di esprimersi con uno stratagemma, inchiodando la seduta – con una puntigliosità mai mostrata in precedenza – allo scoccare dell’ora di conclusione.

Così questa mattina si è tornati a discutere del nostro documento, che nel frattempo abbiamo provveduto ad emendare soprattutto alla luce degli eventi e delle notizie degli ultimi giorni.

Poche richieste, ben definite e circostanziate:

·         Si chiede al Sindaco di impegnarsi a non ridurre l’offerta educativa del Comune di Novara per quanto riguarda la fascia 0/3 ma piuttosto di potenziarla, al fine di azzerare la lista di attesa dei bambini presente in Comune;

·         Si chiede di intervenire urgentemente nella fase di iscrizione per l’anno 2017/2018 introducendo di nuovo l’asilo Cordiandolo come asilo opzionabile, l’asilo Balconi come struttura operativa già dal settembre 2017

·         Si chiede, altresì, di mantenere i 27 posti pubblici come da precedente convenzione presso l’Opera Pia Negroni di via Giulietti

·         Si chiede al Sindaco di impegnarsi a potenziare tale servizio riducendo la lista di attesa con forme di assunzione di personale specializzato anche a tempo determinato portando così gli asili vuoti a capienza massima

Il documento è stato integrato anche da un altro emendamento, presentato da un altro consigliere di opposizione, il consigliere Andretta. L’emendamento aggiuntivo impegnava il sindaco a non effettuare tagli di spesa ai capitoli di bilancio dedicati ai nidi e a mantenere perlomeno inalterato il numero degli addetti impegnati sia in via diretta che indiretta nel servizio stesso.

Se la tanto proclamata attenzione delle forze politiche di maggioranza ai bisogni delle famiglie e dei bambini fosse qualcosa di più di uno slogan elettorale, Lega e alleati non avrebbero dovuto avere difficoltà ad assumersi questi impegni.

Ma così non è stato.

La maggioranza ha votato contro (sia pure con qualche esitazione di alcuni consiglieri leghisti e con la sorprendente uscita dall’aula del consigliere Nieli di FdI, presidente della commissione consiliare competente), chiudendosi a riccio a difesa del sindaco. Un sindaco il cui disegno è ormai chiaro: si va nei fatti, nonostante le affermazioni di segno contrario, verso un sostanziale impoverimento dei servizi educativi per la prima infanzia.

Una scelta a cui il Partito Democratico si opporrà con tutti i mezzi. Già dai prossimi giorni svilupperemo la nostra azione in città, con l’opinione pubblica e le famiglie interessate. Ci impegnamo a difendere un patrimonio prezioso, quello degli asili nido novaresi, che non vogliamo che venga disperso.