LA LETTERA DEL SINDACO GIORDANO ALLA CITTÀ

Condividi sulla tua pagina social

www.comune.novara.it

Cari novaresi: dopo l’ultimo consiglio comunale non sarò più Sindaco di Novara e verrò sostituito dall’attuale vice sindaco Silvana Moscatelli che avrà il compito di traghettare l’amministrazione sino alla scadenza naturale del mandato e cioè il 2011.
Non posso negare l’emozione di questo momento perché questa esperienza, durata ben nove anni, mi ha colpito moltissimo dal punto di vista personale ed umano, professionale e politico.
Un’esperienza che considero positiva perché nel bilancio che ne ho tratto vi sono molti elementi di soddisfazione.
Ho la consapevolezza di lasciare una città migliore di quella che ho trovato e questo non è da poco.
Novara nell’interpretazione collettiva è un modello, sotto svariati aspetti.
Un modello di efficienza amministrativa innanzitutto, anche in ragione degli importanti risultati raggiunti in questi anni: dalla raccolta differenziata, al recupero dei beni artistici e storici, dalle iniziative culturali, al modello di welfare per passare alla sicurezza, allo sviluppo dell’università…
Un modello anche dal punto di vista delle prospettive di sviluppo, perché se è ben vero che anche Novara soffre la crisi comune a tutti, è altrettanto vero che le opportunità per le quali in questi anni si sono poste le basi sono molteplici e certamente alla nostra portata.
Infine un modello dal punto di vista della vivibilità di un territorio ricco di tradizioni, cultura, senso civico dei suoi cittadini che in questi anni si è espresso in svariate forme.
Ora ho assunto l’incarico di Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Piemonte ed in questo nuovo ruolo cercherò di essere ancora più utile alla mia città. Infatti ciò che intendevo sottolineare con questo mio breve saluto è che il mio impegno non verrà mai meno, soprattutto per l’amore che provo per la mia terra e la mia gente.
All’inizio del mio primo mandato da Sindaco, per salutare tutti i novaresi, utilizzai una frase di un illustre scrittore delle nostre terre che è Sebastiano Vassalli il quale sostiene che “tutte le città che sono grandi e splendide nel presente lo sono perché in un particolare momento del loro passato hanno saputo correre il rischio del nuovo”. Ebbene Novara a suo tempo questo “rischio” ha voluto correrlo e se definirla “splendida” può sembrare magari eccessivo, sostenere che sia migliore di quanto non fosse in passato mi sembra davvero giusto.

Il Sindaco di Novara Massimo Giordano