La matricola terribile “schianta” la più in forma del campionato: Novara piegato 3 a 0 al “Menti”

Condividi sulla tua pagina social

by Simone Balocco

calcio

calcio

Il calcio non è una scienza esatta, ma neanche uno sport “casuale”. E il match di oggi pomeriggio lo ha dimostrato in toto: se il Real Vicenza è a oggi (in attesa che il 13° turno del girone si completi lunedì sera) capolista, non  un caso. La formazione di Michele Marcolini (ex centrocampista di Atalanta e Chievo), esprimendo un calcio poco spettacolare, ma di un cinismo estremo, ha battuto per tre reti a zero il Novara, reduce da quattro vittorie consecutive in campionato.

I biancoblu’ praticamente non sono scesi in campo nel primo tempo, svegliandosi solo nella ripresa. La volontà non è servita ad Evacuo e compagni per raddrizzare la partita, ed invece è arrivata la terza sconfitta stagionale ed un ritorno (mesto) alla realtà dopo un mese di successi.

La partita del “Menti” per il Novara è stata un inedito perché non ha mai affrontato la squadra del quartiere vicentino Villaggio del Sole. Il club berico è nato nel 2010 dall’unione di tre compagini locali di livello parrocchiale ed in quattro stagioni è passato dalle serie provinciali alla nuova Lega Pro unica: quando il Novara tornava in serie B dopo trentatré anni, gli sfidanti di oggi nascevano.

Toscano è rimasto fedele al motto “squadra che vince non si cambia”, sia come modulo che come interpreti: Andrea Tozzo tra i pali; difesa a tre con gli esterni Luca Martinelli e Francesco Vicari ed in mezzo Gianluca Freddi; esterni di centrocampo Lorenzo Dickmann e Desiderio Garufo ed in mezzo il “tridente” formato da Nicolò Bianchi, Simone Pesce e Nicolas Schiavi. Davanti fiducia ai bomber Felice Evacuo (capitano) e Simone Corazza. Marcolini ha schierato anche lui un 3-5-2 con Tomei capitano a difesa dei pali; Carlini, Vannucci, e Malagò come linea difensiva; centrocampo con Piccinni, Polverini, Lavagnoli, Cristini e dalla Bona; tandem d’attacco formato da Bardelloni e “Sasà” Bruno, capocannoniere del campionato. Arbitro dell’incontro è stato il barese Strippoli. Stadio vicentino praticamente deserto non perché la temperatura nella città del Palladio fosse fredda, ma in quanto i vicentini seguono il Vicenza “vero e proprio” a scapito dei “cugini”. Da Novara presenti quasi un centinaio di tifosi.

La partita si mette in salita per il Novara nel giro di sette minuti tra l’11’ e il 18′: punizione di Lavagnoli, palla in area e Bardelloni batte Tozzo per il vantaggio ospite; dopo un contrasto di gioco, infortunio per Freddi che chiede il cambio e al suo posto entra Moustapha Beye. Alla prima occasione il “Real” segna e il Novara ha dovuto già effettuare un cambio dopo pochi minuti.

Il primo tempo scivola via tra gli ospiti che non riescono ad impensierire Tomei (se non intorno al 40′ con Evacuo che di testa ha cercato il gol) ed un Real Vicenza molto concreto, chiuso bene e “quadrato” che allo scadere della prima frazione di gioco si permette di andare al riposo con il gol di Malagò.. Il raddoppio berico arriva da un errore di Vicari: colpo di testa poco deciso e palla che arriva facilmente a Malagò che supera Tozzo in distensione e a porta sguarnita insacca. Il centrocampista del Real Vicenza ha avuto vita facile anche perchè l’intervento del portiere azzurro non è stato sicuro.

La ripresa vede il Novara effettuare due cambi subito: fuori un opaco Garufo, dentro “Ago” Garufo, dentro Gonzalez per Schiavi. Il Novara cerca in tutti i modi di cercare (almeno) il pareggio. Il secondo tempo, invece, ha visto gli azzurri più concreti in fase offensiva, ma il gol non è riuscito ad arrivare.

Tra i più vivaci nei biancoblu’ i giovani Dickmann e Bianchi: sulla fascia destra l’esterno milanese ha fatto vedere cose egregie mentre il numero 8 al minuto 78 ha provato ad impensierire Tomei, ma l’estremo difensore para compiendo un miracolo. Il portiere classe 1984 già al 50′ si è reso autore di un salvataggio estremo sul tiro di Dickmann: un suo prodigioso intervento mette la palla in angolo negando la prima rete “pro” al centrocampista del 1996.

E come in tutti i drammi, ecco arrivare la terza rete del “Real” ed al 61′ anche Bruno entra nel tabellino dei marcatori. Ottava rete stagionale per l’attaccante napoletano che si porta ad una sola rete dalla centesima in serie B: l’elite dei “centisti” è ad un passo per l’ex Modena.

Dopo due minuti di recupero la partita finisce e gli animi sono totalmente differenti (come si può intuire facilmente): tre punti meritati e vetta della classifica solitaria per il “Chievo” di Vicenza; notte fonda e un notevole passo indietro per i Toscano boys rispetto al “poker” contro il Como di domenica scorsa.

La terza sconfitta stagionale non compromette i piani di risalita in cadetteria, ma serve alla squadra per capire che la Lega Pro è un campionato molto difficile dove anche la matricola può battere la favorita del torneo. A parte il (o la) Giana Erminio, gli azzurri hanno affrontato quattro “prime volte” (Feralpi Salò, Virtus Bassano, Renate e ora i vicentini) con due vittorie, un pareggio, una sconfitta e le vittorie sono arrivate solo nel finale e sudando le classiche “sette camicie”.

Migliori in campo i green Dickmann e Bianchi, con Evacuo pericoloso a tratti ma che la sufficienza se l’è guadagnata come sempre. Da rivedere invece Tozzo, Martinelli e Corazza, oggi davvero lontano dalla porta.

Ora il Novara ha davanti a sé due partite casalinghe (tecnicamente) abbordabili: sabato arriverà l’Albinoleffe penultimo e trainato dalle reti di Matteo Momentè (autore di tutte le reti dei bergamaschi) e il Mantova di mister Juric venerdì 28 nel friday night (ore 19:30): sei punti d’obbligo per tornare a respirare aria di vetta e a non perdere contatto con le prime.