La novarese Paola D’Alessandro conquista un secondo posto ad Area Sanremo Tour Videoclip! Orgoglio cittadino!

Condividi sulla tua pagina social

Paola d’Alessandro, 20 anni conquista la seconda posizione nazionale al concorso canoro “Area Sanremo Tour 2017”. Una grande soddisfazione per la città intera, per i genitori Damiano ed Anna e con i complimenti del Consigliere Comunale Elena Foti, organizzatrice e presentatrice, insieme a Simona de Melas, della tappa novarese, che ha avuto luogo presso il Castello di Novara lo scorso 24 agosto.

Di seguito Paola risponde con molto entusiasmo alle nostre domande.

Paola, racconta ai nostri lettori i dettagli del concorso Area Sanremo Tour.

Area Sanremo tour è un concorso internazionale che permette ai due vincitori del tour di calcare il palco dell’Ariston e quindi partecipare a Sanremo Giovani.
Area Sanremo Tour Videoclip è sempre un concorso internazionale che permette ai primi tre classificati di aggiudicarsi una borsa di studio di €1.000 ed altri premi, a seconda della classifica.

Chi sei e che brano hai proposto?

Mi chiamo Paola D’Alessandro ed ho 20 anni 20 anni. il brano si intitola “Uno sbaglio consapevole”, per Area Sanremo Tour, mentre per Area Sanremo Videoclip Cover ho presentato una canzone intitolata “Un mondo più vero” di Michele Bravi.

Quanti concorrenti eravate?

Per Area Sanremo Tour tappa regionale 33, interregionale 300, semifinale 800, finale 145. 
Per Area Sanremo Tour Videoclip: di 2.000 di cui 3 vincitori.

Cosa ti aspettavi nel momento in cui ti sei iscritta?

Non mi aspettavo nulla, speravo solo di divertirmi e così è stato, una grandissima soddisfazione.

Racconta il tuo percorso tappa per tappa.

La prima tappa è stata nella mia città, Novara, presso il Castello Sforzesco e devo dire che è stata la tappa più divertente delle tre! Ho partecipato con il mio primo inedito “Senza dire” che mi ha portato fortuna facendomi superare la prima fase. La seconda tappa è stata al Pirellone di Milano e per la prima volta ho cantato il mio secondo inedito: “Uno sbaglio consapevole”, questa è stato un appuntamento in cui ho avuto più ansia, perché ero in una semplice stanza con gli occhi di tutti i concorrenti e dei giudici puntati addosso, conoscente che da quel momento, il “gioco”, si sarebbe fatto serio, però sono riuscita a trasformare l’ansia in un’emozione positiva e questo ha fatto si che potessi proseguire il mio percorso. La terza e per me ultima selezione è stata a Sanremo, nella sede del Palafiori. Grande emozione trovarmi sul palco dove si esibiscono solitamente cantanti famosi e posso dire che, per due minuti e mezzo di canzone, ho finto di esserlo anche io ed è stato divertente. Sanremo è stata senza dubbio la tappa in cui ho messo più cuore possibile, per il semplice fatto di essermi preparata all’esibizione psicologicamente, tecnicamente e scenicamente nei minimi particolari. Volevo regalare ai giudici un pezzetto della mia anima e credo di esserci riuscita, perché a fine esibizione avevano una luce speciale negli occhi, poi si sa queste cose come vanno… ma io sono pienamente soddisfatta della mia esibizione e, nella mia gara personale di crescita, ho vinto tutto.
Vincere invece il secondo premio per il video è stato inaspettato, ma davvero soddisfacente. La maggior parte dei concorrenti gareggiava con Videoclip professionali, mentre io avevo un semplice video-cover girato nella mia cameretta, senza nemmeno aver registrato la voce a parte. Non ci credevo per nulla nella vittoria di questo concorso online, ma la mamma è stata sempre positiva e aveva ragione, perché ce l’ho fatta!

Da quanti anni canti e che percorso hai intrapreso a livello di esperienza tecnica vocale?

Canto dall’età di tre anni, ma studio seriamente da quattro anni a questa parte. In passato ho trovato vari insegnanti che mi hanno lasciato buon materiale, ma fino ad ora nessuno è mai riuscito a completare ogni sfaccettatura della mia vocalità. Non è assolutamente una critica, ma penso che per un artista sia fortemente costruttivo lavorare con molti insegnanti differenti, semplicemente perché ognuno ha qualcosa di buono da lasciare, ma nessuno avrà mai tutte le chiavi per aprire tutte le porte delle nostre potenzialità.

Il maestro/a di canto che ti ha permesso di arrivare di arrivare seconda? Parla di lui/lei.

Sinceramente sono ferma con le lezioni di canto da Giugno 2017, appunto perché sono alle ricerca del tassello mancante che completi la mia tecnica. Quindi per le selezioni e per il video mi sono preparata da sola, sperimentando, coscienziosamente, varie alternative per valorizzare al meglio il brano che avrei portato in gara.

Quale genere ti si veste più addosso?

Il genere che mi si veste più addosso è sicuramente quello romantico, quindi un pop melodico. Mi piacciono molto le versioni acustiche delle canzoni perché sono estremamente intime. Se dovessi farmi un vestito per descrivere il mio genere sarebbe: un abito rosa antico con una gonna a sbuffo e sopra disegnati degli unicorni dai colori pastello, magari lascerei qualche fiore o nuvoletta qua e là e sarebbe l’abito perfetto per le mie canzoni.

Raccontaci il futuro imminente e cioè il prossimo festival di Sanremo.

I progetti in cantiere sono molti ma, fino a Gennaio, prenderò un periodo di pausa per concentrarmi bene sullo studio. Il 27 novembre dovrò tornare a Sanremo, presso il teatro del Casinò, per la premiazione del concorso “Area Sanremo Tour Videoclip”. Lì mi daranno tutte le informazioni su quando potrò cominciare a lavorare al nuovo singolo, quando potrò frequentare i corsi formativi compresi nella borsa di studio e quale sarà la location in cui canterò durante il Festival 2018. Nel frattempo sto scrivendo varie bozze di canzoni che mi piacerebbe poi sviluppare con l’etichetta Anteros Produzioni.

Descriviti…

Questa domanda mi diverte, perché ho un carattere davvero particolare! Sono estremamente sensibile, ma non mi piace farlo capire alle persone, a meno che non stia cantando, perché li cerco di far capire il più possibile. Sono molto testarda e con obbiettivi ben precisi, quindi non tollero le persone che cercano di farmi vivere secondo i propri schemi, mi piace essere libera, totalmente libera. Adoro stare ore, giornate e talvolta settimane, totalmente isolata perché voglio che la mia anima riposi e si disintossichi da tutta la frenesia che viviamo e subiamo ogni giorno, quindi necessito la solitudine perché mi da modo di pensare e creare musica pura, sincera e sentimentale. Sono spesso irascibile, ma basta poco per farmi tornare il sorriso, tranne in alcuni casi. Dormo tanto, il più possibile…è un richiamo più forte di me e mi piace tantissimo, infatti la mattina per me è estenuante anche fare musica, in compenso, però, resterei sveglia tutta la notte a creare con la magia della luna. Sono spesso indecisa sulle cose futili, potrei metterci tre ore per scegliere un paio di scarpe, ma almeno so cosa voglio fare nella vita! Ovviamente chi mi conosce sa che caratterino variegato ho, ma descriverlo per iscritto è un’ardua impresa!! Mi piace sciare e mangiare la neve, con le mani, ad alta quota, lo faccio da sempre, è una delle mie piccole tradizioni; come quando vado al mare e, appena arrivo percorro la strada del campeggio senza scarpe, fino alla roulotte dei nonni, dopo averli salutati le rimetto e torno indietro, verso il mare, passando però sull’erba e la terra, arrivata sul lungo mare cammino sulle mattonelle che portano agli ombrelloni, fino all’ultima e tolgo nuovamente le scarpe, arrivata lì, chiudo gli occhi, apro le braccia e metto i piedi sotto la sabbia calda. Questa è una cosa di cui non mi stancherò mai.
Mi piace andare a cavallo, lo faccio tutte le estati quando vado dagli altri nonni, passo le giornate tra la terra e gli animali e la cosa bella è che il telefono viene chiuso in un armadietto e ci rimane fino alla sera, quando i cavalli hanno sonno e il venticello inizia a salire. Adoro i miei amici e ci condividerei tutta la vita.

Chi ringrazi per averti traghettata fino a questo risultato?

Ringrazio sicuramente la mia immensa famiglia che parte da Novara e finisce a Foggia, passando per Benevento e lasciando qualche pezzetto anche all’estero, tra cui mia sorella a Lisbona. Un grazie immenso va a mio padre che, armato di santa pazienza, mi porta ovunque senza obbiettare mai. Ma in particolar modo vorrei ringraziare mia madre perché è una Donna con la “D” maiuscola che mi sostiene da sempre in tutto quello che faccio. Da piccola facevo ginnastica artistica e lei era la mia personal trainer, ho fatto qualche anno di danza ed era la mia parrucchiera e stilista personale, quando ho iniziato a studiare flauto è diventata la fonte sicura a cui chiedere se un pezzo fosse pronto o mendo da portare in concerto o anche semplicemente a lezione, ora sto inseguendo il sogno di una vita e lei mi sta asfaltando la strada nel migliore dei modi, per far sì che, anche se dovessi cadere, non mi si sbuccino troppo le ginocchia.

Un saluto  la città di Novara che ti ha sostenuta ed i lettori del nostro blog?

Grazie mille per avermi invitata sul vostro blog, è stato un onore e mi sono divertita molto nel rispondere a tutte queste domande! Spero di essere stata esaustiva e di poterne avere delle nuove in futuro. Un saluto a tutta Novara, alla mia famiglia e ai miei amici che di sicuro avranno riso di gusto alle mie affermazioni! Viva la musica, quella vera, e continuate a seguirmi su tutti i social.