L’ASYSTEL “STENDE” LA SPES CONEGLIANO

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Katarina Barun

Katarina Barun

ASYSTEL VOLLEY NOVARA – SPES CONEGLIANO 3-0 (25-19, 25-19, 25-23)

ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Paolini 3, Bechis 1, Barun 16, Barcellini 8, Nesovic, Veljkovic 6, Sansonna (L), Lombardo, Folie 8, Horvath 12. Non entrate Zardo, Camera. All. Caprara.

SPES CONEGLIANO: Rabadzhieva 9, Dirickx 2, Tonon (L), Marinkovic 3, Turlea 15, Fiorin 4, Rossetto (L), Benazzi, Serafin, Gioli 10. Non entrate Sangiuliano, Martinuzzo, Crozzolin. All. Nesic.

MVP: Raphaela Folie

Riprende la propria marcia vincente in campionato l’Asystel Volley che, contro la Spes Conegliano, trova la decima vittoria in campionato e conclude, con un successo, la marcia d’avvicinamento al delicato impegno di mercoledì sera a Bergamo quando, contro le orobiche della Foppapedretti, si giocherà un posto in Final Four di Coppa Italia.  Asystelle che vanno in campo con il sestetto solito: Barun opposta a Bechis, Barcellini e Horvath in banda, Paolini e Veljkovic al centro e Sansonna libero. Per le ospiti, torna Turlea in diagonale a Dirickx, Fiorin e Serafin sono le schiacciatrici, Gioli e Marinkovic i centrali e Rossetto il libero.  Novara punta forte sulla battuta per rendere leggibile il gioco di Conegliano e fin dai primi scambi dimostra di avere il giusto ritmo: Barun picchia il 4-1 Turlea accorcia e Gioli fa 7-7 e si procede così testa a testa, con Horvath da una parte e ancora Turlea dall’altra a darsi battaglia. L’ungherese in pipe fa 12-10, poi tre missili di Barun e un muro di Barcellini valgono il 16-11 al secondo tempo tecnico; si disunisce Conegliano che commette un errore dopo l’altro mentre Novara, cinica, non perde l’occasione e chiude con una fast di Folie, fresca entrata al posto di Paolini (25-19). Conegliano rialza la testa nella prima parte del secondo set (3-5 con l’attacco di Horvath che termina out), ma la risposta novarese è di altissimo livello e ribalta in pochi scambi l’inerzia: Folie e Bechis murano Gioli e Fiorin, poi la regista torinese offre una palla d’oro a Barun che segna l’8-5. Conegliano continua a commettere errori (merito anche alla difesa di Novara, guidata da una Sansonna strepitosa), mentre Veljkovic prima (attacco e muro su Turlea, 15-7) e Barcellini poi (muro su Gioli e bolide a scardinare il muro ospite) lanciano la fuga novarese. Avanti di dieci punti, l’Asystel ha un blackout che riporta in partita le avversarie, trascinate da Dirickx al 17-14; ritrovata la giusta tensione, Novara trascinata da Horvath si avvicina a grandi falcate al traguardo, tagliato sul 25-19 da un attacco da seconda linea di Barun. L’Asystel prova a chiudere i conti in fretta (4-1), ma un nuovo blackout, per fortuna più breve del precedente, consente alle ospiti di sorpassare sul 4-6. Turlea allunga 5-8, poi Folie e Veljkovic ricuciono fino alla palla spedita out da Fiorin (10-10) che rilancia le Asystelle. Gli errori di Gioli e Rabadzhieva lanciano Novara (16-13), che allunga 18-14 e ha addirittura la palla per il 19-14, ma Bechis e Folie non si intendono e l’errore costa caro all’Asystel che si trova prima rimontata e poi addirittura sorpassata 18-19 dalla pipe di Rabadzhieva. Dentro Lombardo per Barcellini, sul 19-20 ci pensa Barun con due bolidi (intervallati da un fallo di Gioli) a siglare il break novarese. Ancora lei conquista il match ball (24-21) che, al terzo tentativo utile, Horvath trasforma con un pallonetto delizioso. L’Asystel, come già detto, farà visita mercoledì alla Foppapedretti Bergamo per la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, mentre per quanto riguarda il campionato domenica sarà di scena a Pesaro contro la Scavolini tri-Campione d’Italia.

I COMMENTI DELLA SALA STAMPA

Gianni Caprara (allenatore Asystel Volley Novara): “Prima di questo incontro ero molto preoccupato, perché le ragazze, alla vigilia di un’altra partita importante (l’andata di Coppa Italia con Bergamo, ndr.), avevano giocato una brutta partita con Pavia. Questa volta non è successo, o meglio, ci sono stati dei black-out ma non decisivi per il risultato finale, anche se sono ancora troppo lunghi. Bisogna che le ragazze capiscano che si può stare in partita anche senza spaccare il pallone e fare il 50% in attacco; d’altro canto non si devono neanche regalare punti all’avversario. La sfida di mercoledì con Bergamo cambierà come approccio mentale più che tattico: l’appetito vien mangiando e le ragazze potrebbero soffrire di un po’ di ansia da prestazione. Sappiamo che non sarà facile: vorrei che la squadra giocasse spavalda e cercando di divertirsi, con la consapevolezza che centrare una Final Four in questo modo rappresenterebbe un obiettivo eccezionale, oltre che una grande possibilità di crescita. Credo che la chiave dell’incontro sarà la gestione dell’errore, soprattutto nelle fasi iniziali del match. La classifica? So che può sembrare incredibile, ma non ho idea della nostra attuale posizione. Semplicemente non me ne preoccupo: ciò che mi importa maggiormente è vedere un miglioramento tecnico. Se anche a fine stagione arrivassimo in buona posizione ma senza aver mostrato il meglio del nostro gioco non potrei essere soddisfatto.”

Raphaela Folie (centrale Asystel Volley Novara, Mvp dell’incontro): “Cerco di dare sempre il massimo, sono soddisfatta ma lo spazio per migliorare e per limare gli errori c’è sempre. E’ una grande soddisfazione poter giocare contro campionesse come Simona Gioli, che hanno fatto la storia della nostra pallavolo e che noi giovani prendiamo spesso come modello. Passando alla partita, abbiamo cominciato bene, con qualche fatica nella chiusura dei set. Dopo la sconfitta di Villa Cortese questa è una vittoria che fa bene anche in prospettiva di mercoledì, quando dovremo compiere una vera impresa in un palazzetto molto difficile.”

Stefania Sansonna (libero Asystel Volley Novara): “Dovevamo affrontare col piglio giusto questo incontro, soprattutto come occasione per migliorare ulteriormente il nostro rendimento come squadra. E’ un’altra Asystel rispetto al girone di andata: avevamo bisogno di tempo per raggiungere il nostro potenziale e pian piano ci stiamo avvicinando a questo livello. Oggi i nostri punti di forza sono stati la pazienza e l’attenzione nel fare bene anche le cose semplici.”

Marika Serafin (capitano Spes Conegliano): “E’ mancato moto e su più fronti, a cominciare dalla battuta poco aggressiva; la ricezione non è andata male non è stata abbastanza precisa da garantire un gioco poco scontato. Ci siamo fossilizzate su alcune situazioni di gioco che le nostre avversarie leggevano bene e abbiamo pagato di conseguenza. Manca continuità e fluidità di gioco; è un difetto che avevamo già all’inizio del campionato e che si è aggravato nelle ultime settimane. A inizio anno sapevamo che le partite difficili sarebbero arrivate, purtroppo non siamo riuscite a reggere con sufficiente fermezza il loro impatto.”