Latitante tunisino assicurato alla giustizia dalla Polizia di Stato di Novara

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Per alcuni anni aveva approfittato della remissività di un suo “amico”, un 56enne novarese sordomuto, facendosi consegnare in totale la somma di oltre 40.000 euro dietro minacce, botte e vessazioni e poi, avendo fiutato l’esistenza  delle indagini in corso, nell’ottobre 2017 era scappato dall’Italia andando a rifugiarsi all’estero e in questo modo sottraendosi alla misura cautelare in carcere nel frattempo emessa dal G.I.P. del Tribunale di Novara a seguito dell’attività condotta dalla Squadra Mobile.

Ora B.I.S., cittadino tunisino di 29 anni già residente in provincia di Brescia, dichiarato latitante e per il quale era stato emesso un mandato d’arresto internazionale, è stato finalmente assicurato alla giustizia.

Le indagini compiute dalla Squadra Mobile di Novara in collaborazione con il Servizio Interpol, hanno permesso di individuare l’uomo, che dopo un periodo in Olanda aveva trovato rifugio in Belgio dove è stato arrestato per i reati di estorsione e atti persecutori su richiesta della Procura della Repubblica di Novara.

Nei giorni scorsi il cittadino maghrebino è stato tratto in arresto ed estradato da Bruxelles in Italia dove, al termine delle formalità di rito, è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.