Lettura espressiva: progetto della Biblioteca Civica Negroni e associazione culturale Muse

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E’ partita la scorsa settimana la fase teorica del progetto sulla lettura espressiva organizzato dalla Biblioteca civica “Negroni” e dall’associazione culturale “Muse”.

<<Si tratta – spiega Elena Monfalcone di “Muse” – di un percorso per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado orientato ad acquisire tecniche di lettura espressiva ad alta voce, strumenti utili per leggere ad anziani e bambini con la finalità di favorire momenti di scambio intergenerazionale e inclusività. All’iniziativa hanno aderito diciotto studentesse dell’indirizzo socio-sanitario dell’Istituto professionale “Ravizza”, che si formeranno per dodici ore complessive per poi affrontare l’attività pratica di diciotto ore presso la stessa Biblioteca, case di riposo, asili nido, Scuole dell’infanzia e Scuole primarie. I ragazzi saranno portavoce dell’amore per la lettura nei confronti dei più piccoli in una logica peer to peer e, contestualmente, avranno la possibilità di un confronto diretto con i “nonni” per incontrare e “scambiarsi” esperienze e saperi>>.

Sono previsti sei incontri di due ore ciascuno ogni mercoledì fino al 21 marzo. <<Grazie al supporto dell’attrice Elena Ferrari di “Cabiria teatro” – aggiunge Elena Monfalcone – saranno fornite alle studentesse le competenze rispetto alla drammatizzazione e alla lettura espressiva, svelando le tecniche base della lettura animata ed espressiva per rendere più piacevole ed emozionante il momento della lettura ad alta voce, potenziando le capacità di riprodurre in loco una messa in scena efficace ed efficiente e fornendo un metodo teorico che si accompagni anche ad un metodo pratico>>.

Dopo aver acquisito questo tipo di strumenti, le giovani partecipanti <<metteranno in pratica la formazione ricevuta grazie a workshop di lettura ad alta voce da loro condotti presso gli spazi previsti dal progetto. Le attività saranno svolte da gruppi di due-tre persone in base alle disponibilità delle strutture ospitanti e delle stesse studentesse. I gruppi faranno esperienza a rotazione in tutti i gradi scolastici previsti e nelle strutture per anziani, così da potersi esercitare con diverse fasce di età. Il percorso pratico – conclude Elena Monfalcone – avrà inizio in marzo e si concluderà in maggio>>.