Lucca e Gorgonzola crocevia della stagione del Novara?

Condividi sulla tua pagina social

di Simone Balocco

Il detto “anno nuovo/vita nuova” specifica che con l’inizio di un nuovo anno, tutto quello fatto precedentemente viene dimenticato ripartendo daccapo, da zero.

Questo detto sembra non valere in casa Novara, in quanto se il 2020 si era chiuso con le sconfitte di Crema (13 dicembre), Pistoia (23 dicembre) ed il pareggio interno contro la Pro Patria (20 dicembre), il 2021 della squadra di Banchieri sembra…uguale al 2020, avendo racimolato solo un punto nelle prime tre partite giocate in campionato: pareggio interno contro l’Olbia (10 gennaio) e doppia sconfitta contro Como (17 gennaio) e Pro Vercelli (23 gennaio), quest’ultima in casa.

A oggi, il Novara si trova al quint’ultimo posto in classifica con 19 punti conquistati in venti giornate (0,95 punti a partita) e se il campionato si concludesse oggi, Buzzegoli e compagni disputerebbero i play out contro il Livorno, penultimo con 15 punti (ma con la zavorra di cinque punti di penalità, sennò sarebbe un punto sopra gli azzurri). Play out che in caso di sconfitta, vedrebbero il Novara retrocedere in Serie D, una cosa già successa nell’estate 1990 dopo la sconfitta nei play out di Serie C2 contro il Pontedera, ma che vide gli azzurri ripescati in quarta serie poco dopo e continuare così a giocare tra i professionisti, status che la squadra detiene dalla sua nascita e che, unito al fatto di non avere mai avuto fallimenti societari, la rende uno dei 12 club ad avere questo privilegio.

Il morale della squadra è basso perché sabato al “Piola” si è imposta la Pro Vercelli, oggi terza in classifica e che si è portata a casa gli ultimi tre derby giocati (5 ottobre 2019, 26 settembre 2020, 23 gennaio 2021). Azzurri che oggi non solo vedono i rivali d’Oltresesia issati al terzo posto in classifica, ma che vedono anche la loro squadra in serissima difficoltà perché in venti partite giocate il rullino di marcia è terribile: quattro vittorie, sette pareggi, nove sconfitte ed una differenza reti di -7 (venti gol fatti, ventisette subiti).

Insomma, una stagione davvero negativa, anche se manca (in pratica) tutto il girone di ritorno da giocare. Solo che il calendario non da per niente una mano alla squadra di Simone Banchieri, visto che domenica pomeriggio sarà di scena a Lucca, mercoledì pomeriggio a Gorgonzola contro la Giana Erminio nel turno infrasettimanale e domenica 7 febbraio ci sarà il lunch match contro l’Alessandria al “Piola” in un altro derby regionale.

Nonostante ci siano in ballo complessivamente 54 punti, il crocevia della stagione passerà proprio (o potrebbe passare) dal “Porta Elisa” e dal “Comunale”: le partite contro toscani e martesani saranno due scontri diretti poiché i rossoneri sono ultimi in classifica e i biancocelesti quart’ultimi, con il Novara che ha tre punti di vantaggio sulla squadra di Giovanni Lopez ed uno su quella di Oscar Brevi.

Il massimo sarebbe vincere entrambe le partite, conquistare sei punti e lasciarsi alle spalle non solo le due squadre appena citate manche anche Piacenza e Livorno, le altre due squadre che a oggi disputerebbero i play out e puntare a raggiungere il trio Olbia-Pergolettese-Pistoiese, le tre squadre oggi matematicamente salve e con tre punti di vantaggio (a oggi) dal Novara. Peccato però che il Novara non vince due partite consecutive proprio…da un girone di andata, quando si impose al “Piola” proprio contro Lucchese e Giana Erminio, ovvero tra il 4 e il 7 ottobre scorso.

La squadra azzurra sembra davvero non voler uscire da questo mood e tra i tifosi serpeggia la paura che la squadra possa perdere sia a Lucca, sia a Gorgonzola e sia con i mandrogni, o comunque non fare i punti necessari e sprofondare in classifica con la paura dell’ultimo posto a fine stagione che significherebbe retrocessione diretta senza passare dai play out.

La sconfitta di sabato contro la Pro Vercelli non è stata ancora accettata dai tifosi: in vantaggio dopo 15′ con Lanini, gli azzurri hanno giocato in dieci uomini dal 41′ per via del doppio giallo di Migliorini e tra il 49′ ed il 52′ hanno visto la Pro mettere la freccia con i gol di Emmanuello e Comi. 1-2, Novara in bambola e dal minuto 61 ridotto anche in nove uomini per via del doppio giallo di Tommaso Bianchi. I vercellesi hanno avuto la partita in controllo per tutta la ripresa, festeggiando in maniera animata al triplice fischio dell’arbitro Perenzoni.

Al “Porta Elisa”, giusto per non farsi mancare nulla, ci sarà un Novara in emergenza visto che non potrà contare non solo su Migliorini e Bianchi (squalificati per un turno), ma anche su Buzzegoli, in diffida e ammonito contro i bicciolani. E l’assenza di tre calciatori esperti come loro mette già in salita la partita ancora prima che cominci.

Il tifoso o l’esperto potrebbe dire “siamo a pochi giorni dalla fine del mercato invernale di riparazione e qualcuno potrebbe ancora arrivare”. Affermazione corretta ed infatti il Novara ha finora ingaggiato un difensore (Francesco Corsinelli dal Bari), un centrocampista (Mirko Bortoletti dall’Arezzo), un esterno d’attacco (Manuele Malotti dalla Sambenedettese) ed un attaccante (Simone Rossetti dal Matelica), questi ultimi due scesi in campo sabato, mentre sono stati ceduti Andrea Sbraga (Arezzo), Antonio Natalucci (Cavese), Maodo Malick Mbaye (Matelica), Marco Firenze (Padova) ed il terzo portiere Filippo Marricchi ha rescisso il contratto ed è passato al Foligno in Serie D.

Il mercato chiuderà lunedì 1 febbraio alle ore 20 e i tifosi sperano che possano arrivare ancora giocatori capaci di portare alla salvezza la squadra. La posizione in classifica non facilita le cose, visto che molti giocatori non prendono in considerazione di venire a giocare in una squadra che lotta per non retrocedere e che sembra in balia di sé stessa: un conto essere quint’ultimi in Serie A o in Serie B, ma in terza serie è dura portare giocatori in rosa con questi che preferiscono giocare (legittimamente) da altre parti.

Tornando ai due match in programma per la ventunesima e la ventiduesima giornata, la Lucchese di mister Lopez è ultima in classifica ma sembra in forma avendo ottenuto, nelle prime tre partite del 2021, cinque punti (gli stessi della Giana Erminio). Avversario non facile da affrontare e sul pezzo a fronte di un Novara che non vince addirittura da quattordici partite: era il 21 ottobre quando Buzzegoli e compagni espugnarono il “Picchi” di Livorno per 2-3 e posizionandosi per qualche ora al primo posto in classifica in attesa che l’allora sesto turno di campionato si completasse. Da quel momento, un altro campionato: sette punti ottenuti, Banchieri esonerato per Marcolini, Marcolini esonerato dopo sette partite (e quattro punti conquistati), Banchieri tornato sulla panchina del Novara ed una squadra in crisi sotto tutti i punti di vista.

Chi avrebbe detto che contro una squadra la scorsa stagione in Serie D e l’altra retrocessa in D e poi ripescata potrebbero passare i sogni di gloria (w di passione) della stagione del Novara? Di chi è la colpa?

I supporters hanno un unico bersaglio: la dirigenza nel suo complesso. Insediatasi a ridosso del Natale 2019 con il Novara quarto in classifica, in un anno il management ha visto prima il blocco del campionato (con la squadra che in un mese era scesa all’ottavo posto), il colpo di coda dei play off (semifinale persa contro la Reggio Audace) ma poi da agosto in avanti sono stati compiuti una serie di errori di valutazione e di sbagli continui. Per non parlare del fatto che i tifosi sono delusi non solo del mercato estivo, ma anche di quello invernale visto che (secondo loro) i nuovi arrivi, giocatori giovani e con poche presenze fino a questo punto della stagione, non sembrano quelli giusti per contribuire alla salvezza.

A dire il vero però la colpa non è da imputare solo alla dirigenza, ma quando una squadra è così in basso in classifica la colpa è di tutti, allenatore e tutta la rosa compresi perché molti giocatori in forza al Novara sono di esperienza, hanno alle spalle anni in Serie B e sarebbe ora che tutti si prendessero carico della situazione, si rimboccassero la maniche e contribuiscano al salvataggio della categoria.

Di tempo ce n’è tanto, ma occhio a non sbagliare: Lucca e Gorgonzola sono le prime due di diciotto finali.