NOVARA È TERRA RISORGIMENTALE

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Carlo Migliavacca

Carlo Migliavacca

Articolo inviato dallo  Storico Novarese Carlo Migliavacca

Oggi, per festeggiare il 150° dell’Unità d’Italia, a Novara viene inaugurato il recupero del Broletto. Voglio essere polemico e cattivo ponendo una domanda: ma Novara si sarebbe meritata la presenza del Presidente della Repubblica? La Storia dice certamente sì, ma l’atteggiamento provocatorio della Lega Nord novarese, che ha boicottato le celebrazioni, ci dice che questo onore e privilegio della presenza del “Presidentissimo” Giorgio Napolitano non la si merita. Sono consapevole che non tutti i novaresi siano allineati e condividano le scelte leghiste, ma è risaputo che Novara sia attualmente un feudo di Cota e Giordano i quali sono sfacciatamente schierati sulla non celebrazione dello storico avvenimento. Da novarese, non nascondo l’amarezza per la mancata presenza del Capo dello Stato e non nascondo l’abbattimento morale che mi pervade; purtroppo le conseguenze degli atteggiamenti cafoni di certi politici vanno a ricadere indistintamente su tutti i cittadini. Il novarese è terra risorgimentale, piaccia o non piaccia, e una parte di quella Storia è stata costruita anche qui da noi; ed è proprio in nome di quella Storia, accomunato al rispetto che deve andare a tutti quei novaresi che l’hanno vissuta sacrificando le loro vite, che deve portare a riflettere certi personaggi politici leghisti i quali si ostinano a gridare “padania libera”, ma nel contempo mangiano nella “greppia”. I cittadini, anche una buona parte di quelli leghisti, amano l’Italia e l’esposizione del Tricolore ne è stata la prova inconfutabile. Lo ha sottolineato il Presidente Napolitano nel suo intervento a Montecitorio: «Reggeremo in questo gran mare aperto alle prove che ci attendono perchè disponiamo anche oggi di grandi riserve di risorse umane e morali. Ma ci riusciremo a una condizione: che operi nuovamente un forte cemento unitario, non eroso e dissolto da cieche partigianerie». Qualcuno deve riflettere; sì, ma intanto abbiamo perso una occasione per rendere lustro e onore alla Città di Novara.