Novara: episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi, il comunicato della Polizia di Stato

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11222167_10204606419747482_6948879611990856073_nA seguito di un ennesimo episodio di violenza (con risvolti anche di odio razziale) tenuto dall’uomo, che aggradiva, senza motivo un giovane di colore che passeggiava in una via del centro, personale della Questura lo traeva in arresto nella flagranza del reato di lesioni personali aggravate. L’episodio seguiva di pochi giorni quello precedente nel corso del quale l’uomo, insieme ad altri congiunti ed altre persone, partecipava ad una violenta colluttazione con conseguenti lesioni personali patite da alcuni dei partecipanti alla lite, verificatasi, come tutti gli altri episodi che lo hanno visto protagonista, nella strada pubblica.  Anche in quell’occasione  era stato tratto in arresto, ma, all’esito del giudizio direttissimo, il Giudice non aveva ritenuto commesso il reato di rissa e ne aveva ordinato la scarcerazione.

A seguito del secondo arresto, avvenuto lunedì sera, il personale della Questura proponeva al Procuratore della Repubblica l’eventualità di richiedere l’applicazione provvisoria di una misura di sicurezza: ed a questo scopo raccoglieva e indicava numerosissimi elementi, condotte precedenti ( comportamenti analoghi e sempre della stessa indole si sono ripetuti per anni), condanne già riportate ed episodi di ubriachezza o di reati commessi in stato di ubriachezza, al fine di delineare la pericolosità sociale dello stesso.

Il Procuratore della Repubblica, ritenendo pienamente fondate le argomentazioni della Questura, in sede di giudizio direttissimo richiedeva al Giudice l’applicazione provvisoria della misura di sicurezza della custodia in un luogo di cura (ora denominate REMS) ed il Giudice convalida l’arresto operato dalla Polizia giudiziaria e applicava  la misura richiesta, riconoscendo i tratti estremamente pericolosi del Perotti per l’incolumità pubblica e la sua non controllabile inclinazione alla violenza, quasi sempre gratuita.

A seguito del  provvedimento del Giudice, il criminale veniva condotto alla Casa circondariale di Novara e di lì trasferito nella Casa di cura assegnatagli.