NOVARA – FINTA BADANTE E’ UN VIADOS

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viados di notte

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Nel corso dei consueti servizi anti-prostituzione disposti dal Questore Ricciardi la Volante della Polizia di Stato, a tarda notte, controllava, in questo C.so della Vittoria, un cittadino peruviano. L’uomo, in evidente atteggiamento di attesa di clienti, presentava agli operatori una richiesta di emersione in cui figurava come collaboratore domestico di un cittadino italiano residente a Galliate. Ritenendo poco plausibile che una vera badante si dedicasse all’attività di meretricio in strada, l’equipaggio della Volante della Polizia di Stato procedeva all’accompagnamento in Questura dell’uomo. Dagli immediati accertamenti fotodattiloscopici emergevano un’espulsione e relativo ordine ad abbandonare il territorio nazionale cui lo straniero non aveva ottemperato presentando domanda di emersione. Sospettando che la richiesta di regolarizzazione fosse illecita e fosse solamente finalizzata alla concessione del permesso di soggiorno, si procedeva a convocare presso questi Uffici l’asserito datore di lavoro. L’uomo, un italiano classe 1967 di Galliate, tentava, dapprima, di confermare l’esistenza di un rapporto di lavoro ma, poi, vista l’assenza di buste paga, decideva di ammettere di aver acconsentito a figurare quale finto datore di lavoro dello straniero per consentire a quest’ultimo di ottenere il permesso di soggiorno. L’italiano giustificava il proprio comportamento dicendo di aver agito ingenuamente e superficialmente e di non aver percepito alcun compenso per la propria attività illecita. L’italiano, quindi, veniva sottoposto ad indagine in stato di libertà per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver presentato una domanda di emersione ideologicamente falsa poiché attestante un rapporto lavorativo inesistente. Il cittadino peruviano, invece, veniva tratto in arresto per immigrazione clandestina e denunciato a piede libero per false attestazioni, quest’ultimo reato previsto proprio dalla legge che disciplinava l’emersione di badanti e collaboratori domestici. L’operazione di sabato porta a 7 gli arresti effettuati nell’ambito della procedura di emersione di badanti e collaboratori domestici, mentre sono centinaia le domande di emersione fittizie scoperte dalla Questura.