NOVARA PIEGA TORO: 1-0 IL RISULTATO FINALE

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Gonzalez

Gonzalez

(Gazzetta dello Sport)

NOVARA, 14 febbraio 2011 – Secondo successo consecutivo per il Novara di Tesser che si aggiudica, grazie a un’autorete di Garofalo, il posticipo di giornata con il Torino. Dopo una vigilia incandescente (500 tifosi granata giunti a Novara senza biglietto hanno sfondato le barriere della polizia, invadendo così il settore ospiti) gli azzurri riprendono la marcia davanti al pubblico delle grandissime occasioni. Polverizzato, infatti, con oltre 9600 presenze, il precedente record fatto registrare con l’Atalanta (9300) nel girone d’andata. Tesser ripropone l’undici di Grosseto con il rientro di Morganella a destra al posto dello squalificato Gheller, mentre Lerda recupera Bianchi, ma non Pagano: a destra nel 4-4-2 granata spazio quindi a Lazarevic. E’ proprio l’esterno granata ad andare al tiro dopo pochi secondi, costringendo Ujkani ad alzare in corner. Il Torino attacca a testa bassa e il Novara, in versione testuggine, aspetta sornione per colpire in contropiede. Sterile l’assedio granata, e al minuto 23’ il Novara punisce. Azione personale di Bertani che cerca il tiro a giro: Rubinho respinge ma Garofalo, goffamente, manda nella propria rete. Il Toro è ferito ma non domo: sponda di Bianchi per Antenucci poi De Feudis manda alle stelle, poi alla mezz’ora è Ogbonna su punizione a sfiorare l’incrocio. Un minuto dopo replica ancora Bertani, inarrestabile, che impegna Rubinho dai 20 metri, ma è al 33’ che il Novara ha l’occasione più ghiotta per il raddoppio: Marianini dentro per Motta che arriva in spaccata sul secondo palo e chiama al miracolo Rubinho. Il portiere brasiliano si ripete cinque minuti dopo quando toglie dall’incrocio un gran tiro del solito Bertani. L’inerzia passa quindi nelle mani del Novara e all’intervallo Lerda corre ai ripari inserendo Rivalta per Pratali al centro della difesa. Al rientro in campo è Antenucci a suonare la carica cogliendo il palo esterno da posizione defilata (50’) e così Tesser cambia formula: dentro Gonzalez per Pinardi e Motta scala sulla trequarti. Lerda si gioca anche la carta Pagano, in dubbio fino all’ultimo, ma è pericoloso ancora Bertani: Motta smarca la punta azzurra che fallisce, incredibilmente, un rigore in movimento mandando a lato. Cambia ancora Tesser: dentro Parola per Motta, e tocca a Rigoni fare da trequartista. Ci provano ancora i granata, sorretti in difesa da un monumentale Ogbonna, ma la loro manovra è troppo confusa e si infrange, costantemente, contro il baluardo invalicabile della coppia Lisuzzo-Ludi. Il Torino guadagna metri, e Tesser passa al 5-3-2 (dentro Centurioni per Rigoni), mentre Pagano al 79’ sfiora il pari di testa (alto sulla traversa). Lerda rischia tutto con Pellicori a completare il tridente puro con Bianchi e Antenucci, ma è il Novara a sfiorare il colpo del k.o.: Gonzalez arriva solo davanti a Rubinho e cerca il pallonetto, mandando però alto sopra la traversa. Partita vibrante, ma poche occasioni da gol fino al 91’ quando Antenucci gela il Piola: l’attaccante granata colpisce in spaccata in mischia ma, con Ujkani battuto, è la traversa a negare il pari al Torino.