Novara: tentavano di raggiungere la Germania a bordo di un treno merci, bloccati dalla Polfer

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Nella notte tra il 2 ed il 3 luglio, intorno all’una, alcuni abitanti del quartiere di Vignale hanno udito delle voci provenire dalla stazione ferroviaria ed in un attimo visto giungere in tutta furia una radiomobile dei Carabinieri e tre gazzelle del reparto “Volanti” della Polizia di Stato in solerte emergenza. “Cosa sarà mai accaduto?” la domanda di molti curiosi affacciati ai balconi o addirittura scesi in strada. Ebbene partiamo dall’inizio; che Novara sia transito o partenza di convogli merci non è una novità, quanti di voi fermi ai passaggi a livello notano quei treni lunghissimi che iniziano col locomotore, un paio di vagoni in cui “alloggiano” autisti, per poi veder scorrere decine di camion caricati su piattafome rimorchio? Riferiamo proprio di un treno simile diretto a Friburgo in Germania, quando, alcuni Agenti della Polfer, polizia ferroviaria, notano un telone di un mezzo pesante tagliato ed i cui lembi esposti al vento richiamavano proprio la loro attenzione. I poliziotti avvisano il macchinista il quale decide di fermare il convoglio alla stazione di Vignale. Strana da vedere come scena ma gli stessi sono stati notati arrampicarsi sul tetto di un rimorchio in prossimità del telone danneggiato, sul lato della motrice, quasi a contatto con i cavi dell’alta tensione rischiando la vita ed illuminando all’interno con delle potenti torce in dotazione. Poco dopo un autista scende dal vagone cuccetta, invitato dagli Agenti ad aprire il portellone fino alla tristissima scoperta: 4 adulti e 2 bambini scendono dal treno. Tutti di nazionalità africana, i più piccoli sui 6/7 anni uno e circa un anno e mezzo l’altro, tentavano la fortuna giocandosi la carta Germania a bordo di un treno merci, che avrebbe attraversato prima la Svizzera. Il carico era composto da bancali di legno su cui era poggiata carta pressata, probabilmente a scopi industriali ed i migranti si nascondevano al di sotto tra il rimorchio e la motrice. Gli uomini sono stati trasportati presso i preposti uffici per le operazioni di identificazione e conseguente rito come in questi casi avviene. In città si vociferava da qualche tempo di casistiche simili ma, come spesso avviene, “vox populi” non corrisponde sempre a verità. In questo caso l’operazione condotta dagli uomini della POLFER è stata di assoluto e meticoloso valore i quali hanno salvato delle vite a rischio, rischiando la propria. Tanto tutti sono a conoscenza che appena il convoglio fosse giunto in Svizzera, poi in Germania i migranti a bordo non avrebbero avuto scampo al cospetto degli scanner usati dalle polizie straniere, le quali avrebbero immediatamente tracciato la posizione degli “ospiti” irregolari. Sarà Novara la nuova frontiera di partenza che useranno in parecchi? Sarà Novara una nuova tratta gestita da mafie straniere? Confidiamo nell’ottimo lavoro che la Polfer, le Volanti ed i Carabinieri stanno svolgendo, ringraziando sempre le Forze dell’Ordine tutte per l’eccellente opera di sicurezza nei confronti dei cittadini novaresi e non.

(immagine di archivio)