Novara: vendita di manufatti in avorio sequestrati 70 oggetti

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Nell’ambito della campagna “Golden tusks”, avviata nell’anno in corso e finalizzata al contrasto del commercio illecito di parti e prodotti derivati in avorio, i Nuclei Carabinieri C.I.T.E.S. del Piemonte hanno eseguito, negli ultimi mesi, numerosi controlli su vendite on line, antiquari e case d’asta in tutte le province della Regione, riscontrando numerose irregolarità. Le operazioni dei Carabinieri Forestali, per il tramite dei loro Nuclei CITES, hanno permesso di denunciare all’autorità giudiziaria, su tutto il territorio piemontese, 27 persone e di sequestrare, ai fini della confisca, un totale di n. 258 oggetti in avorio, tra statuette e zanne, ed oggettistica varia per un valore stimato di oltre 150.000 Euro.

Nell’ambito di tali controlli, a Novara, il Distaccamento CITES di Caselle Torinese, il giorno 1 dicembre scorso, è intervenuto presso un negozio di antiquariato, rinvenendo 70 pezzi di avorio. Ad una verifica più approfondita, è emerso che tali prodotti venivano commercializzati in assenza di documentazione CITES idonea a legittimarne la vendita. Il loro valore stimato è di circa 11.000 €.

Tutti i manufatti sono stati sottoposti a sequestro ed il titolare del negozio è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara per il reato di commercio illegale di esemplari tutelati dalla Convenzione di Washington. In caso di condanna, tutto il materiale sequestrato sarà destinato a confisca. Il sequestro è stato convalidato nei giorni scorsi dalla Procura della Repubblica di Novara.

Negli ultimi anni, a livello europeo, c’è stata una forte intensificazione dei controlli per contrastare il commercio di parti (soprattutto avorio) di elefante africano. La specie è tra quelle sottoposte a massima tutela dalla Convenzione di Washington. Essa, infatti, è a grave rischio di estinzione e, le sue popolazioni, sono in forte declino numerico in quasi tutto l’areale. Ciò sta accadendo in conseguenza dell’uccisione di migliaia di esemplari a causa del bracconaggio, finalizzato al prelievo illegale delle zanne.

Allo scopo di regolamentare i commerci internazionali, è stata stipulata la Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.) già  nel 1973. Essa è stata resa esecutiva in Italia sin dal 1980. La Convenzione tutela più di 36.000 specie, tra animali e piante e, ad oggi, vi hanno aderito 182 paesi nel mondo. Il commercio internazionale di animali e piante in via di estinzione è un fenomeno in grande espansione e rappresenta un importante business illegale. È il quarto traffico illecito più grosso al mondo dopo droga, armi e tratta degli esseri umani. Per il traffico illegale di animali e piante in via di estinzione si stima, realisticamente, un volume di affari mondiale annuo superiore ai 20 miliardi di dollari.

I Carabinieri Forestale ed i loro Nuclei C.I.T.E.S., le unità specialistiche preposte a tali tipologie di controlli, forti di una consolidata esperienza e di una professionalità ormai ben acquisita, operano in maniera puntuale e sistematica per il contrasto degli illeciti contro le specie in via di estinzione.

La lotta ai traffici internazionali resta una delle priorità operative dell’Arma al fine di assicurare quella tutela della biodiversità animale e vegetale, che rappresenta uno dei principali compiti istituzionali dei Carabinieri Forestale e dell’Arma dei Carabinieri tutta.