P.I.S.U. di Novara: Polo d’Innovazione Tecnologica e Riqualificazione Urbana – Area Sant’Agabio.

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polo sant'agabioDove: Corso Trieste angolo via Bovio – Novara. Esecutore: ATI – Damiani Costruzioni srl (mandataria) Villanterio (Pv), Gianni Benvenuto spa Cernobbio (Co) e Diesse Electra spa Ghedi (Bs) (mandanti).

Importi economici: Importo complessivo del finanziamento: € 10.403.223,00 – importo dei lavori aggiudicati: € 6.441.556,32 (di cui € 255.000,00 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso). Finanziamento: € 7.090.000,00 Contributo Regione Piemonte (POR – FESR 2007/2013) – € 2.153.000,00 Comune di Novara – € 1.160.223,00 Mutuo Cassa DD.PP.. Cronoprogramma: Data consegna lavori: 8/09/2014 – Data prevista fine lavori: 2/09/2015 – durata contrattuale dei lavori: 360 giorni naturali e consecutivi.

Descrizione: La riqualificazione urbana del Quartiere di Sant’Agabio si articola attraverso: Realizzazione di un nuovo edificio “Incubatore di impresa e centro servizi Imprese e Persone” . Recupero e riqualificazione dell’area mercatale esistente, via Bovio angolo corso Trieste. Realizzazione di nuova piazza e recupero e riqualificazione del parco urbano esistente, via Bovio angolo corso Trieste. Riqualificazione infrastrutturale di via Bovio. La superficie interessata dell’intervento è complessivamente di circa mq. 20.000,00; le nuove volumetrie saranno complessivamente di circa mc. 25.000,00, di cui circa mc. 24.700,00 per il Nuovo Polo Tecnologico e circa mc. 280 per la nuova palazzina il corpo di fabbrica a servizio dell’area mercatale.

Attenendosi all’indicazione del POR – FESR 2007/2013 di riqualificazione urbanistica e di recupero di un’area urbana esistente il progetto si inserisce in un contesto urbano storico e consolidato negli anni, che racchiude nel suo interno trasformazioni di diverse realtà edilizie e funzionali (terziario commerciale, produttivo, di ricerca, residenziale, ecc), alcune delle quali non più attive e fatiscenti (area del demanio militare e capannoni industriali), che rendono complessivamente l’area urbana, più accentuata per gli spazi “pubblici” esistenti (mercatino rionale, parco pubblico, parcheggio pubblico, area spondale del Canale Quintino Sella e del Cavo di Olengo), in una diffusa situazione di degrado ed abbandono.

L’attività di recupero degli spazi pubblici degradati è il vero promotore progettuale dell’intervento, le attenzioni maggiori sono state volte sulla creazione di un nuovo parco urbano spazio urbano, che recupera quello esistente parte dell’area verde bisognosa di un intervento di rinnovo e si allarga su nuovi confini, coinvolgendo parte del sedime della Via Bovio, creando sulla formazione di una nuova piazza centrale, da cui dipartono percorsi pedonali che collegano le varie zone funzionali, comprese quelle di ricreazione, di sosta, di aggregazione socio/culturale. La nuova piazza diventa il “fulcro” del quartiere e funge da collegamento tra il nuovo edificio “Polo d’innovazione tecnologico”, il preesistente “Novara Sviluppo” ed il centro di ricerca universitario, tra gli edifici residenziali, il parco, il mercatino rionale ed il nuovo parcheggio che sarà posto sul tratto settentrionale di via Bovio.

L’attenzione all’aggregazione sociale di quartiere viene ancor più accentuata con la completa cancellazione del primo tratto stradale di via Bovio, su corso Trieste, che garantisce, tra l’altro, anche una maggior sicurezza stradale del quartiere per la totale mancanza di permesso di accesso dei mezzi pesanti sul tratto iniziale di via Bovio, già vietati su corso Trieste. Il nuovo edificio si inserisce nel parco urbano nuovo sistema parco-piazza, con una tipologia architettonica che lo caratterizza, al piano terra, da uno spazio vetrato ed aperto al pubblico, con piazza coperta e lama d’acqua, dove saranno collocati locali per riunioni e ricettivi. E’ composto da 3 corpi di fabbrica, che si dipartono da un volume centrale di forma regolare, ricordando la forma dell’albero (il tronco ed i propri rami) che si inserisce nel contesto ambientale consentendo alla vegetazione esistente di mantenere il proprio “habitat” naturale e il collegamento virtuale tra interno/esterno.  Il nuovo Polo Tecnologico, formato da un corpo centrale (a forma di prisma rettangolare) di tre livelli fuori terra, da due torri poste ad ovest e a nord, di tre livelli fuori terra, da una torre posta ad est di quattro livelli fuori terra ma con i due primi livelli a portico coperto che funge da ingresso principale, comprende: al piano terra, concepito come una sorta di “piazza urbana” e di collegamento tra interno/esterno in stretta comunicazione visiva con l’ambiente circostante (tramite le ampie vetrate di forma curvilinea ed i numerosi accessi su ogni lato), le aree funzionali di ricezione, di incontro, ristoro, relax, amministrative e di servizio ai locali disposti ai piani superiori, e spazi versatili e flessibili per riunioni/sale conferenze; al primo piano (esclusa la torre est) locali per uffici e laboratori dell’Incubatore di Impresa; al secondo, terzo, quarto piano (ultimo dei quali solo torre est) locali destinati a uffici e laboratori del “Centro Ricerca Traslazionale sulle malattie autoimmuni”; al piano seminterrato, accessibile dall’area mercatale di corso Trieste tramite una rampa esterna, trovano spazio un parcheggio di 19 posti auto, i locali tecnici, alcuni locali di deposito a servizio dei laboratori posti nei piani superiori; al quarto e quinto livello fuori terra sono collocati gli impianti tecnologici e fotovoltaici. Esternamente l’edificio è stato concepito come una “pelle bioclimatica”, che vive e dialoga nel verde del parco, costituita da una facciata continua in vetro e da un garbato involucro protettivo in doghe verticali in corten, che, fungendo da schermo frangisole continuo, crea un caldo effetto materico.  La zona verso ovest, posta a confine con il sedime del Canale Quintino Sella sarà occupata dai locali tecnologici di servizio al fabbricato ed utilizzata come spazio di primo soccorso per eventuali situazioni di emergenza, nonché per il passaggio dei rifornimenti necessari alle attività previste (laboratori). Per l’area mercatale prospiciente corso Trieste (che ospita il mercato settimanale per gli ambulanti al di sotto della tettoia metallica esistente e che è dotata di un piccolo manufatto, di cui è prevista la demolizione, contenente gli attuali servizi igienici) è stata prevista la riqualificazione, attraverso la realizzazione di: un nuovo ingresso dell’area con relativi 12 parcheggi pubblici;  di un nuovo edificio, ad un livello fuori terra, articolato da due volumi di diversa altezza, contenenti i servizi igienici per il mercato ed una sala riunioni di quartiere (per consentire attività di aggregazione sociale e culturale). Per il nuovo parco posto nell’area tra corso Trieste e via Bovio sono previsti gli interventi di: rimodellamento delle quote del terreno anche per collegare il primo livello del nuovo edificio posto ad una quota superiore rispetto a quella di “campagna”;  trasformazione del sedime stradale e del parcheggio pubblico in aree verdi con tappeti erbosi e aiuole, in percorso pedonale di collegamento tra corso Trieste e via Bovio e nella piazza centrale a forma irregolare curvilinea, pavimentata perimetralmente in autobloccanti e centralmente in terra stabilizzata, di superficie complessiva di circa mq. 1.000,00;  recupero e mantenimento degli arbusti esistenti e messa a dimora di nuovi esemplari di essenze arboree (Quercus Robur, Acer Campester, Magnolia Bionda, Tilia X Euclora); realizzazione di nuovi percorsi pedonali di collegamento (complessivamente circa mq. 700,00) tra le varie zone funzionali dell’isolato urbano; formazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica e recupero di quello esistente. La riqualificazione viaria di Bovio sarà caratterizzata: dalla trasformazione del primo segmento collegante corso Trieste in un percorso pedonale perimetrato da alberi ed aree verdi ed interrotto dalla nuova piazza urbana; dal recupero del secondo tratto viario esistente che collegherà l’area posta a nord del “Boschetto”, formato da un asse stradale di penetrazione interna all’isolato a servizio di un nuovo parcheggio, con circa 60 posti auto, contornati da un percorso pedonale e da nuove aree verdi che delimitano il sedime del Cavo Olengo attualmente in stato di forte degrado.  Il nuovo asse stradale di via Bovio terminerà con una rotonda che permetterà la circolazione nei due sensi di marcia. Tempi di realizzazione: In conformità al cronoprogramma dei lavori sono state individuate le seguenti fasi esecutive: fine marzo completamento strutturale edificio, fine aprile completamento via Bovio. fine maggio completamento facciate esterne, fine giugno completamento parco e piazza urbana. fine luglio completamento impianti, fine agosto completamento rifiniture ed area mercatale.

Il Direttore dei Lavori Arch. Patrizia Malgaroli

Il Responsabile Unico  del Procedimento Arch. Franco Marzocca