Pagamenti on-line in down: ieri anche a Novara disagi

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di Alessio Marrari

Nella giornata di ieri, come in tutto il resto d’Italia, tra le ore 11.45 e le 12.15 non è stato possibile pagare con bancomat o carte di credito dei circuiti Visa, Mastercard o Nexi. In pochi minuti presso i distributori di carburante, farmacie, supermercati, queste citate attività di maggior afflusso di clienti,  chi non  possedeva contante non ha potuto pagare subito. Di riflesso la formazione di code e cittadini che hanno preso d’assalto gli sportelli bancomat al fine di prelevare banconote, trovandosi però al cospetto della sorpresina: anche qui assenza di linea. Un problema che ha coinvolto per mezz’ora tutta la nazione. Ma pensiamo a quanti italiani, contemporaneamente, si siano trovati in cassa con la spesa o al distributore per fare carburante alla propria auto? Immaginiamo, seppur solo per 30 minuti, quante transazioni abbiano bloccato il commercio interno del Paese con conseguente disagio per i lavoratori incapaci di poter fare fronte al problema? Inizialmente si è pensato ad un attacco hacker ma, in breve tempo,  la Polizia Postale ha smentito. Solo assenza di linea. Tutto ciò deve far riflettere su quanto sia importante digitalizzare parzialmente i sevizi che oggi tendono a trasporsi solo su piattaforma, dando la possibilità ai cittadini di svolgere le commissioni quotidiane anche nei modi tradizionali, forse, oggi, considerati obsoleti. A Novara, ieri mattina, stesse criticità in tutti gli esercizi commerciali e di prima necessità. Meno male che il disservizio sia durato 30 minuti e non oltre, le conseguenze legate al disagio sarebbero potute tradursi in ulteriore incomodo e rabbia dei cittadini. Basta un click per rendere la popolazione inerme a fronteggiare la quotidianità. Si rifletta.