Passi indietro dal punto di vista del gioco espresso e di concentrazione, unite al -2 in classifica e al record di gol di Felice Evacuo: il punto sul campionato dopo la 20a giornata

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Logo Novara CalcioLa partita di domenica pomeriggio contro il Monza, un classico della vecchia serie C per il Novara, ha chiuso il mini-ciclo di partite casalinghe consecutive e ha aperto il girone di ritorno. I risultati contro due squadre abbordabili (martedì 6 contro il Lumezzane un brutto 1 a 3 e domenica un 2 a 2 poco convincente contro una squadra prossima alla “chiusura” ma che ha giocato molto bene), non sono stati da Novara “stile dicembre”, il periodo dove la squadra ha giocato meglio in assoluto finora.
Con il punto conquistato in due partite, i ragazzi di mister Toscano scendono al quarto posto in classifica a due punti dalla capolista Pavia, vincitrice in casa contro la Virtus Bassano 3 a 2. Tra i “cugini d’OltreTicino” e gli azzurri ci sono due squadre a pari punti, i giallorossi vicentini e l’Alessandria: 38 punti il Pavia, 37 Virtus e grigi, 36 Novara. Sabato sera, alle 19:30, i biancoblù faranno visita alla Feralpi Salò, quinta e distante due punti dal Novara.

Il campionato di Lega Pro girone A si sta dimostrando avvincente, non banale ed ogni giornata regala emozioni di ogni tipo.

I 36 punti conquistati dagli azzurri sono frutto di 10 vittorie, sei pareggi e quattro sconfitte, di cui una sola tra le mure domestiche, quella contro il Lumezzane il pomeriggio dell’Epifania. I punti a partita sono 1.8, come la media punti dell’ultima analisi. Prima di Lumezzane e Monza, il Novara aveva battuto la Giana Erminio sul campo neutro di Monza (1 a 2) e Pordenone in casa (2 a 0), pareggiando a reti bianche con l’Arezzo in Toscana, chiudendo il 2014.
Alla luce di queste venti partite, il Novara ha realizzato 31 reti (+7 rispetto all’analisi di cinque giornate fa), subendone venti, di cui 5 nelle ultime due partite disputate: fino alla partita di martedì pomeriggio, Tozzo aveva subito in stagione solo due reti tra le mura del “Piola”.
La classifica dei cannonieri azzurra vede al comando Pablo Gonzalez e Felice Evacuo con 8 reti, seguiti da Simone Corazza con sei. Di particolare importanza (a livello suo personale) la rete su rigore dell’attaccante campano contro il Monza, in quanto il gol del momentaneo 1 a 1 è stato il suo 150° segnato tra i professionisti. Un traguardo molto importante per un giocatore che fa reparto da solo e la cui presenza in campo è fondamentale, visto che spesso retrocede a centrocampo per aiutare i suoi compagni in difficoltà. Il suo obiettivo ora è l’andare in doppia cifra in classifica marcatori per la nova volta in carriera e visto che gli mancano solo due reti, si pensa che anche questo obiettivo verrà raggiunto a breve.

Fino al passo falso contro i valgobbini di mister Maurizio Braghin, il Novara viaggiava a spron battuto in classifica, giocando molto bene e facendo contenti tifosi e critica. Le ultime due partite hanno visto però gli azzurri non giocare “da Novara” ed i tifosi hanno iniziato non solo mugugnare sugli spalti (aspetto rispettabile, ma forse esagerato vista la classifica) ma arrivare a fischiare un proprio giocatore (“Criss” Miglietta) durante un suo cambio e durante la lettura delle squadre. Inoltre al termine del match contro il Monza tutta la squadra è andata “a rapporto” sotto la curva, ripetendo il leit motiv che ha caratterizzato la scorsa stagione calcistica.
Ovviamente due punti in tre partite hanno ridotto la marcia del Novara, ma il fatto di essere un girone combattuto ed imprevedibile fa sì che i ragazzi di Domenico Toscano siano a soli due punti dalla vetta: il torneo terminerà a maggio e nulla è ancora perduto, ma tra i tifosi inizia a serpeggiare un malumore (ma i tifosi si sa, non sono mai contenti) e molti iniziano a temere che il Novara possa trasformarsi in una incompiuta.
Il dito è puntato in parte contro l’allenatore, accusato di non sapere leggere le partite e di sbagliare alcuni cambi, ed alcuni giocatori della rosa. Il più bersagliato è il già citato Miglietta, “accusato” sugli spalti e negli spazi “social” dei tifosi di giocare con troppa leggerezza ed imprecisione: sua la colpa sui primi due gol del Lumezzane, in particolare il secondo dove l’ex Ternana ha sbagliato un passaggio, dando la palla praticamente all’avversario (il marocchino Alimi) che di fronte a Tozzo ha raddoppiato lo score. Il centrocampista inoltre domenica ha rimediato un cartellino giallo che gli impedirà di giocare per squalifica sabato sera al “Turina” contro la Feralpi Salò. Ma la squadra è con lui, tanto che Felice Evacuo, al momento della sua sostituzione, ha dato la fascia di capitano proprio al “contestato” compagno di squadra per responsabilizzarlo e dargli un segno di vicinanza: un gesto da uomo-spogliatoio che fa del capitano azzurro un leader in campo e fuori. Per il giocatore brindisino un turno di riposo (forzato) potrebbe fargli bene in attesa del match clou del 23 gennaio contro l’Alessandria, dove il suo apporto dovrà ritornare determinante.
Un altro giocatore che sta affrontando un momento nero in campo è Simone Pesce, espulso martedì al 43′ del primo tempo per aver preso due “gialli” in pochi minuti (proteste prima e fallo di mano poi) e l’arbitro ha dovuto mandarlo via dal campo, lasciando i compagni in inferiorità numerica, ed in difficoltà, sullo 0 a 2. Il giocatore laziale, dal cartellino facile, non ha mai fatto mancare la grinta e le sua abilità finora, anche giocando in un ruolo non suo, ma da uno dei giocatori più esperti in rosa ci si aspetta che non cada nella “trappola” del nervosismo.

Mancano ancora diciotto partite al termine del campionato e fino alle ore 23 del 2 febbraio sarà aperto il calcio mercato invernale dove il direttore sportivo Domenico Teti ed il Presidente Massimo de Salvo dovranno, come si dice in gergo, “aprire il portafoglio” portando a Novarello i giocatori giusti per rinforzare la, comunque, squadra più forte del girone e stare al passo con le rivali che useranno questa finestra di mercato per dare l’assalto al primo posto finale ed evitare i playoff .
E’ notizia di ieri degli acquisti di Valerio Foglio, esterno sinistro di difesa con velleità di spinta dal Monza a parametro zero (visti i problemi societari del club biancorosso), e di Fabio Gavazzi, difensore centrale classe 1988 ed ex capitano del Renate. I due giocatori hanno firmato con il club gaudenziano fino al 30 giugno 2016 e 2017. Sono previsti altri colpi in entrata ed in uscita.

Se un pareggio con il Monza, a prescindere dai grossissimi problemi societari dei brianzoli, ci poteva anche stare (in quaranta incontri, il Novara ha vinto solo cinque volte, l’ultima nel dicembre 2006), con il Lumezzane la battuta d’arresto è stata mal digerita per almeno quattro motivi:
a) superficialità nell’affrontare un avversario “debole”;
b) troppi infortuni;
c) troppi errori da parte di singoli giocatori;
d) la titolarità di tanti giovani inesperti alla fine paga
Questo ultimo motivo però non trova tutti d’accordo, visto che con una squadra infarcita di giocatori provenienti dal vivaio azzurro, il Novara è stato anche primo in classifica e proprio gli under sono quelli che hanno deluso di meno e sono piacevoli sorprese (Lorenzo Dickmann docet).
Tutti hanno pensato che la sconfitta di martedì fosse stata assorbita come erano state assorbite le precedenti sconfitte contro Torres e Real Vicenza (che hanno fruttato poi quattro vittorie consecutive e poi quattro vittorie consecutive ed un pareggio), ma invece il gioco non è migliorato. Non deve (e non vuole) essere considerato un alibi, ma la rete del pareggio monzese da parte di Grandi era in netto fuorigioco e magari ora il Novara sarebbe primo in classifica e si parlerebbe d’altro.

Vediamo nel dettaglio come si stanno comportando i vari settori del campo novarese:
DIFESA – La retroguardia del Novara, a oggi, appare troppo spesso in difficoltà visti alcuni errori da parte dei singoli ed i troppi infortuni che hanno colpito alcuni giocatori. Toscano per la trasferta gardesana dovrà fare i conti con le assenze di Gianluca Freddi (infortunatosi contro il Lumezzane ma che dovrebbe tornare disponibile per il friday match), Moustapha Beye (uscito zoppicando dall’amichevole del 3 gennaio contro l’Omegna ed il cui recupero è ancora incerto) e Dario Bergamelli, che dovrebbe tornare disponibile per metà febbraio.
Il tecnico azzurro contro i “leoni del Garda” potrà contare sull’apporto sia di Gavazzi che di Foglio, con il giocatore di Legnano che potrebbe giocare già dal primo minuto a centrocampo, sostituendo “Ago” Garofalo, in fase di recupero dall’infortunio.
In queste ultime cinque partite (due però da titolare) si sta dimostrando una piacevole sorpresa Lorenzo Galassi, centrocampista reggiano che, dopo anni di “giri” in Lega Pro, Toscano ha “trasformato” in un difensore: contro la Giana Erminio è stato il migliore in campo ed ha impressionato tutti visto che sembrava fosse titolare da sempre e domenica è stato uno dei meno peggio. Anche lui servirà alla causa fino a maggio e si spera che la società non lo ceda.
Luca Martinelli contro il Lumezzane è stato, insieme a Pesce e Miglietta, il peggiore in campo visto che da un suo errore è arrivato il primo gol valgobbino. Titolare domenica, ha disputato una prestazione soddisfacente ma i tifosi mugugnavano ad ogni suo errore. E questo per un calciatore è un vero problema. Comunque l’ex Chievo finora ha fatto un campionato discreto ma in ogni partita commette qualche sbavatura di troppo.
Ancora out Charly Ludi per infortunio, sono ai margini della squadra, e cercheranno altre strade, Luca Barlocco (due partite per lui in stagione) ed Andrea Peverelli, titolare solo contro il Como in Coppa Italia e mai impiegato in campionato.
Nota curiosa: a parte la partita di Coppa Italia contro il Como, Andrea Tozzo è l’unico giocatore del Novara ad aver disputato tutte le partite, per un totale di oltre 1.800 minuti disputati. E il portiere trentino, a parte le cinque reti prese il 6 e l’11 gennaio, appare sempre sicuro in ogni occasione. Solo che gli errori dei portieri si pagano a caro prezzo.

CENTROCAMPOSe la difesa piange, il centrocampo non ride. Mentre Lorenzo Dickmann e Niccolò Bianchi sono piacevoli sorprese, alcuni loro compagni stanno affrontando una parte di campionato molto negativa: i già citati Miglietta e Pesce, ma anche Desiderio Garufo sta giocando sotto le aspettative e Gustavo alterna buone prestazioni a prestazioni opache. Anche “in mezzo” gli infortuni non mancano: oltre a Garofalo, Paolo Faragò è out da oltre un mese prima per un infortunio e poi per un intervento chirurgico odontoiatrico. Proprio lunedì l’ex capitano della Primavera è tornato ad allenarsi con il gruppo e potrebbe essere convocato per Salò.
Se Miglietta sta affrontando un momento veramente negativo, Daniele Buzzegoli sembra aver recuperato dall’infortunio e sta giocando con regolarità…i secondi tempi. Contro il Lumezzane è stato uno dei (pochi) migliori, tanto da servire ad Evacuo l’assist del gol della bandiera, mentre domenica da un suo errore è scaturita l’azione che ha portato il Monza sul 2 a 2 (gol in fuorigioco…).
Il centrocampista fiorentino scalpita per una maglia da titolare per sabato e quasi sicuramente l’avrà visto che il suo alter ego Miglietta non giocherà per squalifica e non è detto che anche Simone Pesce giochi dall’inizio visto che, dopo la squalifica di una giornata, torna con la diffida. E’ possibile che nel ruolo di esterno di sinistra possa giocare già Foglio. L’ex Albinoleffe, classico “uomo di categoria superiore”, arriva da due stagioni a buoni livelli con le maglie di Reggina e Monza, dove ha lasciato un buon ricordo in entrambe le tifoserie.
Ma tutti gli occhi saranno per Buzzegoli, il giocatore che serve al Novara per fare il definitivo salto di qualità.
A marzo dovrebbe tornare disponibile finalmente l’ungherese Kristian Adorjan mentre è fuori rosa da tanto (troppo) tempo Francesco Parravicini. L’ex giocatore di Parma e Siena difficilmente troverà un ingaggio da qua alla chiusura del mercato ed il 30 giugno saluterà il Novara visto che andrà in scadenza e, molto probabilmente, non verrà confermato.

ATTACCO – In casa Novara il sole batte solo sull’attacco. Evacuo, Gonzalez e Corazza sono imprescindibili nello scacchiere di Toscano e le loro reti tengono alta la classifica della squadra. I primi due sono intoccabili, mentre l’ex Sudtirol, autore del bellissimo gol all’andata contro Feralpi Salò, ha segnato domenica il gol del momentaneo 2 a 1, confermando di essere sempre sul pezzo quando viene mandato in campo per sostituire un compagno.
Il tridente azzurro (anche se la squadra gioca con due punte) è il più forte di tutta la categoria, visto che da lui sono arrivate ventidue delle 31 reti siglate dal Novara, il 71% del totale.
Se sul capitano azzurro si sapeva dall’inizio che, nonostante l’età, non avrebbe deluso le aspettative, sul “cartero” molti diffidavano sulla sua tenuta (soprattutto mentale), visto che a parte l’ultimo mese e mezzo della scorsa stagione, si era eclissato per tutto il corso del campionato. Ora l’argentino sembra tornato ai livelli del 2010, 2011 e 2013, le stagioni migliori degli ultimi quarant’anni del Novara.
Jacopo Manconi, una delle delusioni maggiori di questa parte di campionato, non gioca una partita dal 1′ addirittura dalla prima giornata di campionato contro il Monza, dopo di che tanta panchina, qualche “tribuna” e pochi spezzoni di gioco. Su di lui ci sono molte voci di mercato che lo vorrebbero lontano da Novara: alcune fonti lo darebbero vicino all’Udinese, mentre altre lo vorrebbero in un campionato estero. Fatto sta che il ragazzo ha 20 anni, è un prodotto del vivaio azzurro e lo scorso anno, insieme al compagno-amico Francesco Vicari, è stato forse il migliore, condividendo con il centrale romano anche alcune convocazioni nella Under20 nazionale. Tutti sperano che l’attaccante milanese non venga ceduto in quanto il suo apporto potrà essere determinante da qua al termine della stagione, visto che nonostante le poche presenze finora il suo impegno non è mai mancato.
Sul fronte mercato, Alberto Libertazzi è stato ceduto al Pontedera in Lega Pro: per l’attaccante scuola Juventus solo due presenze in due stagioni e mezzo sotto la Cupola (il resto tanti prestiti) ma nel cuore dei tifosi rimarrà la sua rete che ha deciso il derby con la Pro Vercelli l’11 maggio 2012.
Non riesce a trovare spazio, se non con la formazione Berretti, il macedone Filip Pivkovski: nonostante non abbia mai giocato in due anni in prima squadra, l’attaccante nativo di Malmoe è sempre convocato nell’Under 21 del suo Paese di origine.

ALLENATOREQuando una squadra gioca male, non convince e perde punti la colpa, come insegna una regola non scritta de gioco del calcio, è sempre dell’allenatore.
“Mimmo” Toscano non ha grandissime colpe, visto che comunque sta facendo un campionato importante con una squadra forte ma tra le cui fila ci sono molti giovani titolari, di cui tre (Bianchi, Dickmann e Schiavi) che neanche immaginavano di essere così determinanti in un campionato difficile come quello di Lega Pro. Al tecnico calabrese viene contestato (da stampa e tifosi) di non saper leggere le partite, di fare cambi sbagliati e puntare ancora su un giocatore come “Criss” Miglietta che entra in campo e gioca sapendo che anche un suo microscopico errore può comportare sonori fischi. Il tecnico ex Ternana fa bene a puntare ancora sul giocatore ma a partire da sabato la squadra deve cambiare “passo” per non veder sfumare la corsa per la promozione in serie B. Il tecnico è tranquillo e sa che un campionato di Lega Pro si vince in primavera, non in inverno.

TIFOSERIA I tifosi hanno sempre ragione: questo è un adagio (non scritto) che caratterizza il calcio dalla notte dei tempi. I supporters azzurri dopo l’amaro esito della querelle estiva “ripescaggio in B sì, ripescaggio in B no”, si attendevano un Novara schiaccia-sassi che avrebbe schiantato il campionato.Dopo 20 giornate ed una media punti comunque alta, alcuni tifosi (curva e non) non sono soddisfatti dell’andamento del team, anche se la battuta di arresto riguarda però le prime due partite giocate nel 2015. Molti si sono dimenticati i tredici punti consecutivi conquistati dopo la sconfitta con il Real Vicenza e che hanno portato gli azzurri anche in testa alla classifica.

Ovviamente il tifo azzurro non ha mai fatto mancare l’apporto alla squadra sia in casa che in trasferta, ma metà gennaio, e a soli due punti dalla vetta, pare un po’ esagerato contestare e chiamare la squadra sotto la curva. I tifosi pretendono sempre il meglio dalla propria squadra ed il Novara a partire dalla partita contro Pinardi e soci di sabato non dovranno abbassare la guardia e portare a casa la posta in palio, visto che le avversarie in classifica faranno in modo di vincere lasciando il divario invariato.

TIFOSERIA 2Franz RizziLa partita casalinga del Novara contro il Pordenone del 13 dicembre ha fatto conoscere a novaresi Franz Rizzi, tifoso purosangue dei “ramarri” furlan. Franz ha una caratteristica: è l’unico tifoso che parte dalla provincia pordenonese per seguire la squadra del cuore in quasi tutti i campi (lontani) della Lega Pro. Quel sabato, non appena arrivato nel settore “rettilineo” dello stadio “Silvio Piola”, è stato subito preso in simpatia dai tifosi del gruppo “Bardolino” di Mandello Vitta che sono andati a prenderlo al mattino (la partita era iniziata alle ore 16) in stazione, gli hanno fatto vedere la città e lo hanno portato allo stadio. Nonostante la classifica molto deficitaria (5 punti conquistati fino ad allora dai campioni d’Italia dilettanti uscenti), il signor Rizzi non ha mai mancato un solo secondo di tifare per Maccan e compagni e a fine partita il portiere Careri gli ha donato la sua maglia.
Ma il momento più emozionante è stato quando lo speaker dello stadio “Piola”, a partita conclusa, ha detto a tutti i tifosi azzurri che dal Friuli era arrivato un solo tifoso ospite e tutti quanti lo hanno applaudito. Franz, emozionato, ha ringraziato tutti e al ritorno a casa ha parlato con alcuni club pordenonesi di trattare bene i tifosi del Novara che andranno al “Bottecchia” per la partita di ritorno. Il tifoso neroverde vorrebbe che le due tifoserie diventino amiche, un’idea che entrambe sembrano gradire.

Siamo nella settimana che porterà alla ventunesima giornata e l’avversario di turno attenderà gli azzuri carico dopo la vittoria per 0 a 1 contro il Real Vicenza.
I ragazzi di mister Beppe Scienza (fratello del celebre e mai rimpianto Fabio, attaccante del Novara nella seconda metà degli anni Ottanta) non avranno nulla da perdere, anzi faranno in modo di giocare per i tre punti giocando (quasi) alla pari con la squadra più blasonata del girone A. Pinardi, Ranellucci, Abbruscato e soci daranno l’anima e lotteranno fino alla fine del campionato per un posto valevole, almeno, per i playoff.
Il Novara invece deve tornare a casa dal “Turina” assolutamente con i tre punti in tasca, perché sicuramente Pavia (impegnato a Busto Arsizio contro una Pro Patria in declino) e la coppia Bassano-Alessandria (impegnate in casa rispettivamente contro il Sudtirol e Real Vicenza) cercheranno di tenere a debita distanza i ragazzi di mister Toscano.

Chi diceva ad inizio stagione che questo girone di Lega Pro sarebbe stato scarso e noioso è pregato di rimangiarsi la parola.