PAVEL NEDVED ” SVALIGIATO “

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Nedved

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Tornano nel mirino dei ladri le ville all’interno della tenuta de La Mandria, a Fiano, il paradiso dei ricchi. Alcune notti fa i malviventi hanno razziato nella casa dell’ex calciatore della Juventus Pavel Nedved che era all’estero con la famiglia per alcuni giorni di vacanza. Dopo aver tagliato l’acciaio della cassaforte con un flessibile hanno arraffato soldi contanti, orologi e gioielli. Un bottino di svariate decine di migliaia di euro (salvi coppe, targhe e ricordi sportivi). Resta difficile quantificarlo. E rimane anche un mistero capire come hanno fatto i ladri ad infilarsi in un’oasi isolata dal resto del mondo, sorvegliata 24 ore su 24 da degli agenti. Secondo gli investigatori è stato un raid studiato a tavolino e, probabilmente, attuato grazie alle preziose indicazioni di un basista. O comunque, di una persona che conosce molto bene la zona. Una «piccola Svizzera» immersa nella tranquillità tra querce, betulle, prati all’inglese dei campi da golf, le club house «I Roveri» e «Torino», circondata da un muro in cemento, con ingressi controllati da personale fisso e occhi elettronici che filmano chi entra e chi esce quando si alzano le sbarre. La banda che ha svaligiato l’abitazione del campione ceco, è comunque andata a colpo sicuro. Sapeva che Nedved e la famiglia non c’erano. E che la dimora non era protetta da un sistema di allarme. I ladri sono entrati nella residenza di Nedved da una finestra che presenta dei lievi segni di effrazione: forse è stata forzata con un palanchino. Poi non hanno avuto esitazioni. Hanno raggiunto la camera da letto, prelevato la cassaforte che era nascosta all’interno di un armadio, e cominciato ad incidere l’acciaio con un flessibile. Un lavoro che, secondo i militari, è durato anche più di un’ora. Dopo aver squarciato il forziere hanno arraffato quello che c’era dentro e se ne sono andati. Avrebbero potuto rubare anche altri oggetti di valore in giro per la casa, ma si sono accontentati. Forse avevano già perso troppo tempo, oppure temevano di essere scoperti. Del furto se n’è accorto proprio Pavel Nedved quando è rientrato dopo quattro giorni di assenza nella tenuta La Mandria, dove vivono circa 150 famiglie. Le indagini sono affidate adesso ai carabinieri di Fiano e del nucleo operativo di Venaria che hanno effettuato dei minuziosi rilievi per cercare delle eventuali tracce lasciate dai balordi. La banda potrebbe essere entrata in azione violando quel mondo blindato durante la notte, quando l’oscurità e la nebbia avvolgono tutto e le ville all’interno de La Mandria diventano ancora più irraggiungibili. Indisturbati i malviventi hanno scavalcato il muro di recinzione (molto probabilmente dalla parte di via Agnelli, la strada che conduce verso l’ingresso dell’ex pista Fiat, o dal confine di Druento), sono riusciti ad eludere i controlli della sorveglianza che pattuglia la zona e poi hanno raggiunto l’obiettivo del raid. L’ultima volta i predatori delle ville de La Mandria avevano colpito tre anni fa, durante la vacanze di Natale. In una casa se ne andarono con un bottino di soldi, contanti e pellicce per 80 mila euro. In un altro caso il bottino arrivò ad oltre 200 mila euro.