Pericoloso per la società. Rimane in carcere l’albanese arrestato  dai carabinieri per droga

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Osservato, pedinato , fermato e perquisito.

foto cIn questo modo è stato arrestato dai ragazzi della squadra antidroga dei Carabinieri di Novara un albanese residente a Borgomanero, conosciuto molto bene nella piazza Novarese per la qualità della droga che  cede. Seguendo queste informazioni confidenziali i Carabinieri iniziano un  servizio di osservazione e pedinamento. Un OCP come viene chiamato in gergo.

Al termine del pedinamento , viene fermato sotto casa e perquisito. La perquisizione ai sensi della legge antidroga viene estesa in casa. L’uomo capisce il grosso pericolo che sta correndo e si mette a urlare . La compagna , in quel momento all’interno dell’alloggio,  capisce il segnale di allarme e si dirige in camera da letto. Apre un cassetto e cerca di buttare dalla finestra il bilancino e alcune confezioni di droga .  Dal cortile un carabiniere sente le urla e vede piovere il materiale. Avvisa i colleghi  che stanno procedendo .

Il tentativo maldestro di sbarazzarsi della droga aggrava la loro posizione .

Complessivamente la droga sequestrata è di 42 (ventidue) involucri in cellophane contenenti complessivi gr.32 di cocaina. Si tratta di un centinaio di dosi, vendute al dettaglio per oltre 90 euro al grammo.

Durante la perquisizione , in un cassetto dell’armadio, a fianco e del materiale utilizzato per confezionare le dosi, i militari trovano anche  più di 2000 euro in banconote vario taglio, sicuramente provento dell’attività illecita. C’è anche una agendina con nomi telefoni e cifre. Tutti questi nomi verranno verificati nei prossimi giorni.

Durante l’interrogatorio del GIP l’imputato ammette la sua responsabilità . Riconosce che la droga detenuta non era solo per sé ma destinata allo spaccio  a Novara. Il giudice riconosce la pericolosità del soggetto: non solo la reazione violenta dimostra una sicura propensione al crimine , ma proprio la facilità con la quale aveva la disponibilità della droga ed il fatto che, a margine dell’attività illecita,  aveva anche una attività lavorativa , denota che lo stesso possa facilmente reiterare il reato.