Precisazioni del Sindaco Andrea Ballarè sul caso dello sfratto esecutivo da noi trattato lo scorso mercoledì

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Andrea Ballarè -Sindaco di Novara

Andrea Ballarè -Sindaco di Novara

di Alessio Marrari

Riceviamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Novara una e-mail di precisazione su quanto dichiarato dalla famiglia che lunedì prossimo subirà uno sfratto esecutivo e ne pubblichiamo i contenuti per una corretta informazione e divulgazione. Il nostro intento è quello di dare luce e seguito ai seri problemi dei cittadini in difficoltà ma anche quello di ascoltare le Istituzioni che, nella giornata di ieri, si sono mostrate efficienti e tempestive nel farsi carico della fase risolutiva a favore dei signori che abbiamo intervistato.

La comunicazione ufficiale giunta al nostro indirizzo di posta elettronica specificava motivazioni atte ad “un servizio di informazione corretto, non strumentale e non preda di facili generalizzazioni” i cui contenuti seguono successivamente in queste dichiarazioni del Sindaco Andrea Ballarè:

“tra ieri e oggi sul web é stato diffuso un video che esponeva il caso di una famiglia di cittadini novaresi in difficoltà per un imminente sfratto. Ho raccolto qualche informazione e vorrei ricostruire l’accaduto. Una prima precisazione va fatta: i signori sono alloggiati in una casa privata e non in un appartamento comunale. Il dettaglio sembra di poco conto, ma non è così, perchè i meccanismi della residenza di proprietà pubblica consentono alcune tipologie di intervento che nel mercato privato non sono così immediate.

I signori hanno preso per la prima volta contatto ieri con i servizi sociali del Comune, non avevano mai segnalato in precedenza la propria situazione di disagio, non avevano presentato alcuna domanda per essere inseriti nelle graduatorie dell’emergenza abitativa o nelle graduatorie ordinarie per l’assegnazione di una casa popolare.
L’assistente sociale, ieri mattina, li ha ascoltati ed ha raccolto le informazioni che sono stati in grado di fornire. Preciso che non corrisponde assolutamente al vero l’affermazione dei signori che sostengono di essere stati trattati in malo modo o con espresioni ingiuriose. Non è questo il modo di operare dei servizi sociali del Comune di Novara
L’assistente sociale, anche con la colaborazione della segreteria del sindaco (alla quale, nel frattempo i signori si erano rivolti), ha organizzato un incontro con il dirigente dei servizi sociali, incontro che si è svolto questa mattina. Il dirigente li ha accompagnati al servizio casa, spiegando loro in modo dettagliato cosa possono fare per beneficiare degli aiuti offerti dal Comune con fondi stanziati dalla Regione per le famiglie in emergenza abitativa.
I signori si sono impegnati a verificare con il loro padrone di casa la sua disponibilità a sottoscrivere un nuovo contratto d’affitto a canone concordato beneficiando dell’incentivo e delle garanzie Regionali. Questo nuovo servizio consente – in breve – ai proprietari di alloggi di avere un fondo di garanzia che li copre dal rischio di ulteriori morosità, e assegna ad ogni nucleo un contributo pari a otto mensilità di affitto.
Gli uffici stanno aspettando di sapere qualcosa.
MI sembra di poter dire, senza tema di smentita, che il Comune di Novara ha fatto tutto quanto possibile, e che abbia con efficienza dato l’opportunità di utilizzare questi nuovi strumenti di sostegno.”

Preso atto di quanto sopra la comunicazione esaustiva, a noi giunta dal Sig. Ettore ColliVignarelli, responsabile dell’Ufficio stampa del Comune di Novara, specificava un messaggio preciso al quale abbiamo tenuto fede: “Credo che si farebbe un buon servizio alla verità e all’onestà se queste informazioni – che comunque avremo modo di divulgare anche attraverso i nostri canali – trovassero il giusto spazio sul tuo sito“.

Con ringraziamento al Sig. Colli Vignarelli per il professionale interessamento al caso, questa pubblicazione risulta completa in merito le precisazioni inviate dagli uffici comunali, rimaniamo a disposizione sempre per ulteriori sviluppi positivi a favore della famiglia che abbiamo seguito, l’intento principe è sempre il bene di chi è in difficoltà. Buon lavoro a tutti coloro i quali, ogni giorno, si adoperano ad aiutare chi ne ha realmente bisogno.