Presentato a Novara “Il Segreto del Prete a Cavallo”, scritto da Natale Vulcano, in una serata organizzata dall’Associazione Bruzia – L’intervista

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p165_1_00Con “Il Segreto del Prete a Cavallo”, Natale Vulcano conclude la sua trilogia sull’impegno sociale e civile e manda un forte messaggio ai giovani, sempre più attratti dall’effimero esistenziale e da nuovi valori falsi e devianti.
Anche in questo romanzo, l’autore dimostra la sua valentia nello scavare nella psicologia dei personaggi, soprattutto femminili, mettendone a nudo aspirazioni, timori, debolezze, dubbi, sensi di colpa, sentimenti reconditi e inconfessabili.

L’Autore è stato a Novara, venerdi 12 ottobre 2013 presso il Convitto “Carlo Alberto”, protagonista di una serata organizzata dall’Associazione Bruzia, introdotto dal Presidente Rocco Zoccali, in un contesto incentrato sul termine “cultura e famiglia”, cavallo di battaglia e direzione ferma del collettivo presente, zoccolo duro della comunità Calabrese residente in Città. Affrontato anche il tema della legalità, particolarmente a cuore di tale realtà che, sul territorio, è particolarmente assidua.

Il segreto del prete a cavallo è la storia di un giovane prete, originale e anticonformista, che si batte per una Chiesa rinnovata nello spirito e nell’impegno a fianco dei poveri. Critico verso la gerarchia ecclesiastica che si ostina a difendere il celibato, incarna l’aspirazione dei giovani calabresi a liberare la loro terra dall’omertà e dal connubio politico-mafioso. Convinto che il cambiamento potrà avvenire solo attraverso la cultura – faro di una nuova vita –, lotta contro l’ignoranza e leva alta la sua voce contro la piovra che stringe in una morsa letale la dignità dei calabresi onesti.

Poi, c’è il segreto intorno alla quale ruota la trama del romanzo. Al lettore, il piacere di scoprirlo.
Natale Vulcano ha una forte verve creativa e tratta la materia con acume critico. Ricorrendo alla tecnica della suspense e descrivendo situazioni con climax e gradatio inattesi, lega il lettore fino all’ultima pagina dell’opera – che non ha pause e cadute di tono – e si fa apprezzare per una lingua semplice e godibile, chiarezza espositiva e periodare lineare, logico e coerente.