Pro Patria battuta: il Novara già con la testa a Pavia

Condividi sulla tua pagina social

by Simone Balocco

Logo Novara CalcioVittoria consecutiva numero tre per il Novara e vetta agganciata in attesa che il Pavia giochi oggi pomeriggio alle ore 18: i pavesini giocheranno in casa, al “Fortunati” contro un’Alessandria che non vuole perdere il “treno playoff”. Nel lunch match delle 12:30, il Bassano ha pareggiato 1 a 1 in casa dell’Albinoleffe, perdendo una ghiotta occasione di fare paura alle due capoliste.

I ragazzi di Toscano, nel frattempo, si godono il 2 a 0 di ieri contro una Pro Patria che non ha mai impensierito Tozzo, ma che non è venuta al “Piola” a regalare punti facendo soffrire i biancoblu’. Del resto la partita fra le due squadre “vicine di casa” (82a partita tra le due nella storia) è un derby, è come tale è sempre una partita in bilico per tutti i minuti di gioco.

Hanno deciso l’incontro la “zuccata” di Gianluca Freddi al 62′ (terzo centro per il romano) e il gol di Simone Corazza quindici minuti dopo. Il numero 11, titolare al posto di un acciaccato (e diffidato) Gonzalez, non ha toccato un pallone fino al passaggio vincente del neoentrato Garofalo che ha portato al raddoppio il Novara. Ottava rete per Corazza, davvero l’attaccante che non ti aspetti, quello su cui contare ogni partita.

Se il Novara ieri ha giocato una discreta partita (gli avversari erano e sono tuttora penultimi e magari il match sarebbe stato meglio chiuderlo prima e magari con un distacco di reti maggiore), non ha disputato una bella prova l’arbitro Baldicchi che, insieme ai suoi collaboratori Sgheiz e Mokhtar, è stato autore di alcune decisioni non solo errate, ma anche grottesche.

L’allenatore del Novara ha schierato il consueto 3-5-2– con Tozzo tra i pali; difesa a tre con Martinelli a destra e Freddi a sinistra con Gavazzi al centro; centrocampo con Dickmann e Foglio sugli esterni ed in mezzo il tris BianchiFoglioPesce; davanti capitan Evacuo e Corazza.

L’allenatore dei “tigrotti”, Marcello Montanari (terzo tecnico stagionale), ha messo in campo lo stesso modulo del tecnico novarese con Melillo tra i pali; difesa a tre con Guglielmotti, Taino e Bovi; centrocampo con Botturi, Pisani, Candido, Palumbo e d’Errico; attacco affidato all’ex di turno Baclet e all’esperto Serafini, capitano. Arbitro dell’incontro, come detto, il sig. Baldicchi della sezione AIA di Città di Castello. Pubblico non delle grandi occasioni, ma nel complesso vociante. Da Busto Arsizio sono arrivati circa una trentina di supporter.

Il Novara ha sempre avuto il pallino del gioco e ha cercato in più occasioni la rete del vantaggio, ma gli avversari hanno potuto godere non solo di un Melillo in serata di grazia, ma anche di alcuni errori in fase realizzativa degli azzurri.

Il primo tempo ha visto gli esterni molto impegnati con incursioni da parte sia di Dickmann che Foglio, ma Bianchi ha avuto in almeno tre occasioni la rete del vantaggio ma prima la ribattuta di Melillo (9′), poi un colpo di testa neutralizzato (35′) ed un tiro sopra la traversa tre minuti dopo hanno mozzato il fiato ai tifosi novaresi.

La Pro Patria si è resa pericolosa solo con Baclet al 27′, chiamando però in causa Tozzo con i pugni.

Per il resto sono da segnalare due “topiche” della terna arbitrale: prima un rigore non concesso al Novara per doppio fallo su Evacuo al 20′ di gioco e un fuorigioco segnalato erroneamente che ha impedito (forse) alla squadra di casa di impensierire la Pro Patria al 40′. Se il fallo su Evacuo si poteva e non si poteva dare, come si dice in gergo, il fuorigioco non c’era nella maniera più assoluta.

La ripresa non vede cambi per entrambe le squadre, ma si nota subito che il Novara ha un altro piglio: vincere per mettere “pepe” al Pavia in attesa del big match di domenica prossima. E per vincere Toscano ha capito di dover gettare nella mischia colui che sull’esterno fa la differenza, Agostino Garofalo. Al 15′ della ripresa. E, ironia della sorte, due minuti dopo il Novara passa in vantaggo: assist proprio di “Ago” e Freddi salta più alto di tutti e batte Melillo di testa. Vantaggio azzurro e terza rete per il numero 3 classe 1987: in questo 2015 l’ex Brescia sta inanellando partite molto positive tanto da rendere più sicuri anche i due compagni di reparto, Gavazzi in primis. La rete di Freddi chiude la partita molto in anticipo, anche perchè gli ospiti, nonostante una serie di falli non fischiati e non puniti, si spengono alla distanza.

E un quarto d’ora dopo Corazza mette la parola “fine” all’incontro: palla dalla sinistra di Garofalo in mezzo che trova libero l’attaccante di scuola sampdoriana che batte Melillo. Fino a quel momento Corazza era parso evanescente e lontano dal gioco, ma il ragazzo come sempre si fa trovare al posto giusto, al momento giusto e…nella zona di campo giusta. 2 a 0 e partita che va negli archivi. Ottava rete per Corazza che raggiunge Evacuo in classifica marcatori con Gonzalez avanti di una rete.

Due minuti dopo Toscano toglie il numero 11 per la standing ovation e fa debuttare il nuovo acquisto Luigi della Rocca.

Dopo tre minuti di recupero e tanti fischi da parte degli spettatori verso Baldicchi, l’arbitro umbro manda tutti negli spogliatoi. E domenica al “Fortunati” ci sarà l’atteso match contro la compagine guidata da Riccardo Maspero, impegnata oggi pomeriggio alle 18 contro l’Alessandria.

Il Novara con questi tre punti raggiunge provvisoriamente in testa alla classifica Soncin e compagni e tutti si aspettano un match “da tripla” domenica.

Per quanto concerne la squadra, il Novara sembra aver dimenticato la debacle dell’Epifania contro il Lumezzane (dopo di allora i bresciani hanno sempre perso) e hanno sfoderato sempre prestazioni soddisfacenti, conquistando undici punti in cinque partite. Sopratutto nelle ultime tre (di cui due casalinghe), Evacuo e compagni hanno davvero fatto capire alla categoria che il Novara è la più forte di tutte come valori in campo. Anche se in Lega Pro l’avere la squadra più titulata non sempre porta ad avere sempre i tre punti in tasca.

Dei quattordici giocatori scesi in campo ieri , salvo della Rocca e Miglietta che hanno giocato proprio uno scampolo di partita, tutti hanno avuto la sufficienza piena: Martinelli e Freddi “dietro” sono parsi molto in palla e hanno impedito gli assalti bustocchi; a centrocampo Buzzegoli e Foglio hanno fatto vedere cose pregevoli e di pura tecnica, sopratutto il toscano sembra essere sempre padrone della mediana dopo il ritorno dall’infortunio; Pesce ha dimostrato di metterci sempre la solita grinta e con Foglio sulla sinistra gli avversaria hanno sempre avuto vita grama; Niccolò Bianchi e Lorenzo Dickmann oramai hanno preso possesso della “maglia da titolare” e difficilmente vedranno la panchina da qua a maggio (salvo imprevisti) ed il comasco prima o poi segnerà, visto che finora ci ha sempre provato, ma la rete non si è mai “gonfiata”; Garofalo oramai è l’idolo dei tifosi e lui li ripaga con assist al bacio e partite degne di nota.

In avanti, Evacuo fa reparto da solo e cerca in tutti i modi di tirare su la squadra, riuscendoci sempre, mentre per quanto concerne il suo compagno di reparto, “Cora-Cora” Corazza, fino al gol la sua partita è stata da 5, ma la rete, anche solo per l’importanza, gli fa alzare il voto a 7.

Il Novara ha l’attacco più forte della categoria e con tre giocatori ha siglato 25 delle trentasette reti complessive.

Dopo il match del “Fortunati”, il Novara al “Piola” tornerà a giocare il 22 febbraio alle 14:30 contro la Torres. E poi la compagine gaudenziana andrà al “Mercante” a sfidare la squadra di mister Asta.

Ma la testa di tutti è rivolta a domenica. E tutti i tifosi azzurri oggi pomeriggio, per una volta nella loro vita, tiferanno Alessandria.