Provincia: linee guida dell’amministrazione Besozzi

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Besozzi

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La Provincia si trasforma, cambia pelle, e pur in attesa di conoscere nel dettaglio le competenze di cui dovrà occuparsi nell’ambito della riforma avviata dal sottosegretario Delrio, dà un segnale forte di cambiamento, ad iniziare dal presidente e dai i consiglieri che lavoreranno senza percepire alcuna indennità.  «Gli enti intermedi non spariranno, ma stanno evolvendo radicalmente la propria funzione – spiega il presidente Matteo Besozzi – Il cambiamento strutturale che stiamo attraversando, di cui ancora non conosciamo gli esatti contorni, sarà accompagnato da un’evoluzione anche nel metodo di lavoro: la Provincia sarà sempre più un soggetto di coordinamento, un interlocutore forte a cui le amministrazioni locali e i sindaci potranno rivolgersi per trovare soluzioni e per dialogare con i livelli amministrativi superiori». Un Ente più agile, con meno risorse a disposizione, ma ancora prezioso ed indispensabile per la sua funzione di regia e coordinamento su molti temi di primo piano, come l’ambiente, la gestione dei rifiuti, il trasporto locale, l’edilizia scolastica: «Priorità verso sui occorre agire con lungimiranza, con una programmazione a lunga scadenza che consenta di portare benefici al territorio e di mantenere elevato il livello di servizi alla cittadinanza – prosegue Besozzi – Ci sono poi ambiti di intervento in cui il Novarese può liberare energie ancora inespresse, come il turismo, tra le priorità dalla nostra agenda politica. L’offerta turistica e culturale deve essere adeguata a soddisfare le aspettative dei visitatori che grazie ad Expo potranno conoscere il Novarese e le sue tante potenzialità». Se il turismo può rappresentare un volano per l’economia, l’attività della nuova amministrazione sarà particolarmente attenta a cogliere tutte le opportunità per attrarre risorse ed investimenti sul territorio: «Proprio per questo tra le deleghe ho affidato una specifica competenza ai progetti europei e alla ricerca di finanziamenti che possano generare, su vari settori, ricadute positive e nuove opportunità – prosegue Besozzi – Nell’affidamento delle deleghe, poi, ho voluto evitare ‘spezzettamenti’, accorpando il più possibile competenze affini (come il lavoro e la formazione professionale) per dare risposte rapide, concrete, realmente utili per soddisfare le aspettative dei novaresi. Ho voluto inoltre mantenere personalmente diverse competenze che ritengo strategiche, come la cultura, il turismo, ma anche il trasporto pubblico locale, la viabilità, le questioni legate a Malpensa e all’Expo». «La Provincia deve essere un soggetto attivo, attento e soprattutto propositivo: troppo spesso in passato – dalla soppressione delle linee ferroviarie alle trivellazioni petrolifere nell’Est Sesia – la Provincia si è trovata “in affanno”, ad intervenire tardivamente, magari dopo essere stata “tirata per la giacca” dagli amministratori locali che legittimamente chiedevano che il territorio potesse esprimersi e venire ascoltato. Vorrei invertire questa tendenza e dare alla Provincia l’importante ruolo di riferimento che merita di avere». Nella fase di profondo cambiamento che sta attraversando la Provincia, un altro aspetto importante è la valorizzazione delle risorse interne: «Donne e uomini le cui esperienze e competenze vanno valorizzate al massimo. Lavoreremo molto in quest’ottica riducendo al minimo la spesa per lo staff di presidenza e le consulenze esterne non indispensabili, anche rispetto al recente passato». «Con entusiasmo e positività, insieme ad una squadra unita e motivata, iniziamo una sfida sicuramente impegnativa, ma che proprio per questo motivo sarà ancora più gratificante portare a termine nel migliore dei modi».