Recetto (No) – Controlli su deposito rifiuti Illecito smaltimento di rifiuti sotto sequestro

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carabinieri

Mercoledì scorso, 11.07, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Borgolavezzaro e Carpignano Sesia, a seguito di controllo a Recetto (No) presso un capannone sottoposto a sequestro penale in data 17.05.2017, verificavano che, la quasi totalità di rifiuti all’epoca rinvenuti, risultava non più presente. Era, pertanto presumibile fosse stata smaltita, pur nella vigenza del sequestro in atto.
L’indagato, all’accertamento, non era in grado di presentare documentazione alcuna dello smaltimento dei rifiuti, lasciando presumere un loro smaltimento illecito.
Per i fatti è stato segnalato all’AG un cittadino italiano, residente in provincia di Vercelli. Gli sono stati contestati, oltre al reato dell’illecito smaltimento dei rifiuti, anche quello della violazione dei sigilli e della dispersione di beni sottoposti a sequestro penale.
Nel maggio dell’anno scorso, durante un controllo su un capannone a Recetto, i militari dei Carabinieri Forestale avevano ritrovato, al suo interno, un’ingente quantitativo di rifiuti, prevalentemente rifiuti da demolizione di veicoli. I rifiuti rinvenuti, unitamente al capannone, erano stati oggetto del sequestro d’iniziativa, poi convalidato dall’AG, in quanto risultavano gestiti in assenza di autorizzazione e delle misure minime di sicurezza ambientale. Per questi fatti, la persona è già stata condannata, con decreto penale di condanna, all’ammenda di € 11.000.
La contestazione del reato di illecita gestione di rifiuti porta, oltre alla condanna prevista per legge, anche al ripristino dello stato dei luoghi ed allo smaltimento legale dei rifiuti. Nel caso di specie, la mancanza di documentazione di tracciabilità dei rifiuti ne fa presumere uno smaltimento illecito e, di conseguenza, una continuazione del reato ed un suo aggravamento.
D’altronde, gli ulteriori reati contestati, violazione dei sigilli e dispersioni di beni sottoposti a sequestro, aggravano notevolmente la posizione dell’indagato, esponendolo, in caso di condanna, a sanzioni penali ben più gravi di quelle previste per il mero illecito smaltimento dei rifiuti.
In questi ultimi tempi è stata fortemente intensificata l’attività di controllo su capannoni. Appare, infatti, come un fenomeno in crescita quello dell’illecito smaltimento di rifiuti mediante abbandono all’interno di capannoni o proprietà private chiuse.
L’incremento degli eco-reati impone un impegno ed una presenza sul territorio sempre più puntuale e sistematica. La specialità dei Carabinieri Forestale, con la sua spiccata propensione territoriale, ben sa esprimere questa capacità specialistica di controllo del territorio.