Riceviamo e pubblichiamo da Patrizia Dattrino, cittadina novarese.

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Pubblichiamo la lettera aperta ricevuta in data 11/08/2016

UN PAESE SENZA NORMALITA’

Cupola di Novara - Foto Marcella Bove

Cupola di Novara – Foto Marcella Bove

Le notizie principali riportate dai quotidiani e dai TG in questi ultimi giorni risultano particolarmente interessanti.

Ecco la nuova sindaco di Torino (M5S), che afferma di essere orgogliosa di aver sposato la prima coppia gay, mentre la fiera più importante della sua città, la Fiera del Libro, sarà trasferita a Milano,

Il più importante gruppo imprenditoriale italiano (FCA ex Fiat) ha completato la sua emigrazione all’estero, ma questo è tenuto quasi sotto silenzio.

Soprattutto Roma non viene risparmiata, invasa dai rifiuti non raccolti, con pericolo di epidemie e immagine degradata, con servizi pubblici da terzo mondo, ma dalla sindaco (M5S) non si riesce a capire quali saranno i provvedimenti che adotterà.

E poi la ormai quotidiana invasione di profughi e clandestini che vengono (giustamente) respinti alle frontiere degli Stati con noi confinanti e che si riversano sempre di più nelle nostre strade e nelle nostre città, con figuracce mondiali del nostro governo che non è in grado di gestire nulla del fenomeno.

Ma per cercare di far passare agosto come un mese frivolo e spensierato ci viene comunicato che il premier Renzi con la famiglia è in vacanza a Rio de Janeiro, in occasione delle Olimpiadi, a spese di chi e quanto ci costa non lo sapremo mai.

E ovviamente non manca la classica notizia dei TG di agosto: la coda sulle autostrade degli italiani che vanno in vacanza.

Ma settembre è alle porte e purtroppo le famiglie, i giovani, i lavoratori si ritroveranno con vecchi e nuovi problemi da risolvere.

Le famiglie con il rincaro dei libri scolastici, delle rette e dei buoni pasto. I tanti giovani disoccupati costretti sempre più ad emigrare all’estero per essere valorizzati e per poter lavorare. Le nostre città sempre più degradate e tante famiglie e imprese del nostro territorio, dal commercio all’agricoltura, in seria difficoltà.

Questo purtroppo non può essere più considerato un paese “normale”, la priorità dovrebbe essere quella di farlo diventare. Invece l’impressione che se ne trae è che chi ci governa vuole trasformarci in sciocchi cittadini che devono assuefarsi a situazioni che in altri Paesi sarebbero solo anormali e paradossali.

Patrizia Dattrino

Militante Lega Nord