Sabato si apre l’Archivio Graziosi per la memoria della civiltà contadina alla Biblioteca Negroni

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Graziosi_scrittore

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Carte e documenti dello scrittore alla Biblioteca Negroni grazie alla Fondazione della Comunità del Novarese Onlus: un concorso scolastico per chi vuole fare ricerche e tesi sui materiali e libri dello scrittore. Salvaguardare la memoria letteraria della Terra degli aironi: così, citando il suo celebre libro, si può spiegare l’idea dell’Archivio Letterario Graziosi che sabato 29 novembre alle 11 al primo piano di Palazzo Vochieri si inaugura, in corso Cavallotti 6 a Novara, grazie al Centro Novarese di Studi Letterari e alla Fondazione della Comunità del Novarese Onlus. Saranno i due presidenti a presentare il progetto nella Sezione Novarese del Biblioteca Civica Negroni: Roberto Cicala ne è il curatore ed Ezio Leonardi è uno degli ispiratori da quando nel ventennale della morte di Graziosi, invitò a non dimenticare chi ha lasciato nell’inchiostro indelebile delle sue pagina il ricordo della civiltà contadina al tramonto in cui s’identifica la cultura novarese. Alla cerimonia, nella quale sarà offerto un omaggio librario, iIntervengono Paola Turchelli, assessore comunale alla cultura, Diego Graziosi, figlio dello scrittore e parlamentare, oltre a Giovanni Tesio, professore di letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro che sostiene scientificamente il progetto archivistico con ricerche e tesi di laurea. Presenta Gianfranco Quaglia. «Dante Graziosi ha raccontato un mondo che certamente merita di essere documentato: nelle sue architetture, nei suoi attrezzi, nel suo linguaggio, nelle sue tradizioni, nelle sue storie» ha scritto Sebastiano Vassalli presentando Le storie della risaia, la raccolta delle opere maggiori dell’autore di Una Topolino amaranto, Nando dell’Andromeda e altri libri sulle tradizioni della pianura novarese. L’Archivio Graziosi per la memoria letteraria della civiltà contadina nella Terra degli aironi, grazie al sostegno del Fondo dott. Pagani della Fondazione della Comunità del Novarese Onlus, raccoglie i materiali più importanti della carriera letteraria di Dante Graziosi (1915-1992), con dattiloscritti, bozze, appunti, diari, fotografie, corrispondenza, ritagli stampa, recensioni, prime edizioni delle sue opere, accanto a documenti dell’attività scientifica e politica, ordinati e schedati, depositando la parte manoscritta e bibliografica presso la Biblioteca e mettendo tutto a disposizione per la consultazione pubblica. Successivamente saranno studiati i testi inediti con un’opera di trascrizione e digitalizzazione e iniziative per favorire la memoria storica delle testimonianze di scrittura sulla civiltà contadina della pianura novarese. Sono più di 3000 le carte raccolte oltre a circa 8000 pagine di redazioni varie di opere e a un migliaio di ritagli stampa e documenti diversi. Il materiale è diviso in: manoscritti, rassegna stampa, media (foto, video), carte premio letterario e documentazione varia. La prima fase del progetto archivistico (conclusa nel 2014) grazie al lavoro di volontari e giovani laureati ha raccolto il primo nucleo di documenti, li ha ordinati in cartelle e faldoni con una prima registrazione di base e la sistemazione in un armadio di sicurezza e in una vetrina, oltre a una prima digitalizzazione fotografica di servizio. Dopo la prima fase sono previsti altri passaggi con l’acquisizione di nuovo materiale, soprattutto fotografico e cinematografico, la trascrizione dei materiali inediti, tar cui i diari politici, la promozione di ricerche tramite un concorso scolastico e altre attività, prima di una schedatura scientifica dell’intero fondo. Per questo resta aperta una sottoscrizione tramite la stessa Fondazione della Comunità del Novarese Onlus. Inoltre è in corso di lancio un concorso scolastico per studenti che vogliano fare ricerche e tesi sui materiali e libri dello scrittore in relazione ai temi delle risaie, delle cascine e delle tradizioni della BassaDante Graziosi (Granozzo con Monticello, 11 gennaio 1915 – Riccione, 7 luglio 1992) è stato un politico e scrittore italiano. Veterinario, ha partecipato alla Resistenza, è stato docente di zootecnia all’Università di Torino, poi sottosegretario in quattro governi e deputato europeo; inoltre è stato tra i fondatori delle organizzazioni dei coltivatori diretti nel Novarese. Al termine della carriera politica si è dedicato alla letteratura esordendo con i racconti di La terra degli aironi presso Mursia nel 1972, seguiti da Una Topolino amaranto da Rusconi (con buona accoglienza della critica che lo ha definito «il James Herriot italiano», fino alla Targa d’oro al premio Bancarella nel 1981) da cui la Rai ha tratto uno sceneggiato televisivo. A lui è dedicato il premio Graziosi Terra degli aironi, l’unico in Italia sulla narrativa di pianura, ispirato alla sua prima opera, con concorso scolastico parallelo. Ai luoghi narrati è dedicato uno dei primi itinerari cicloturistici letterari in Italia promosso dall’Atl di Novara. Molte delle sue opere narrative hanno al centro il tramonto della civiltà contadina nella pianura delle risaie del Piemonte Orientale, tra i fiumi Sesia e Ticino, e sono ambientate nel suo Molino della Baraggia presso Granozzo, vicino a Novara, ora Novarello, sede del Novara Calcio. La raccolta postuma delle sue opere è stata pubblicata da Interlinea, fino alla raccolta completa dei suoi maggiori libri nel volume Le storie della risaia del 2012. Nel 2014 è stato avviato il progetto di Archivio letterario Dante Graziosi presso la Sezione Novarese della Biblioteca Civica Negroni di Novara a cura del Centro Novarese di Studi Letterari.