TASK FORCE ALLO SPORTING DI SANT’AGABIO

Condividi sulla tua pagina social

foto (2)

foto (2)

foto (1)
foto (1)

In vista del grande evento sportivo del week-end. Appello a cittadini e amministrazione

 

 

 

6 operatori ecologici, 2 autisti, 3 mezzi speciali e un ragno per la rimozione degli oggetti più voluminosi, per un totale di 65 ore di lavoro in quattro giorni. Sono i dati della task force quella messa in campo da Assa per ripulire la zona dello Sporting Village di Sant’Agabio, alla vigilia della Final Four di Basket, il grande evento sportivo di Coppa Italia che la città si prepara ad ospitare nel week-end. “E tutto per restituire a Novara l’immagine di una città pulita – spiega il presidente di Assa Giancarlo Paracchini – nonostante la maleducazione di chi, a fronte di tanto lavoro, presto tornerà a deturpare la zona”.  Ingente il lavoro di Assa che, per l’occasione, ha predisposto un intervento straordinario . “Qui non si tratta di ordinaria amministrazione – spiega il direttore Marco Zagnoli – da tempo assistiamo inerti al persistere di un atteggiamento di straordinaria maleducazione da parte di chi la notte abbandona i rifiuti in ogni angolo di strada. Quello di questi giorni sembra un bollettino di guerra, ma la cosa peggiore è che, senza controlli, i nostri sforzi rischiano di essere vanificati nel giro di qualche ora”. In questo ultimo intervento, oltre ai normali rifiuti, i dipendenti Assa hanno rimosso elettrodomestici, parti di carrozzeria, mobilio e altri ingombranti. Inoltre, sono stati effettuati interventi straordinari per lo svuotamento dei cestelli, che di solito avvengono nelle giornate di domenica e a giovedì alterni. Questa settimana sono già stati effettuati tre interventi e Assa lavorerà a pieno ritmo anche nel week-end. “Facciamo appello ai cittadini – conclude Paracchini – affinché ci aiutino a vigilare e a cogliere in flagranza chi sporca la città, allertando tempestivamente le forze dell’ordine. Chiediamo una mano anche all’amministrazione e alle attività commerciali presenti nella zona, servono telecamere o sistemi di sorveglianza volti a scoraggiare il ripetersi di questi fatti”.