Truffatore riconosciuto da una delle sue vittime:  arrestato dalle Volanti, si spacciava per un agente

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finto agente novaraÈ stato arrestato dalle Volanti della Questura di Novara, B.N., cinquantacinquenne, con numerosi precedenti penali per truffa e sostituzione di persona, e che, nel marzo scorso, era stato indagato in stato di libertà per una truffa di cui si era reso responsabile ai danni di una famiglia novarese.

L’uomo di origini meridionali, ma da tempo domiciliato nel settentrione, si muoveva tra la Lombardia e il Piemonte, spacciandosi per un appartenente alle Forze dell’Ordine. Diverse le identità, così come fantasiosi gli incarichi di cui si fregiava con le sue vittime. Ne carpiva la fiducia, spacciandosi per appartenente alla Direzione Investigativa Antimafia o ad altri prestigiosi uffici investigativi, utilizzando un portatessera con un distintivo, di libera vendita presso le armerie, che lui stesso aveva approntato con una propria fotografia in formato foto tessera.

Fatale per il truffatore l’essere ritornato nel centro cittadino, dove il figlio di una delle vittime lo ha incrociato fortuitamente su C.so XXIII Marzo. Immediata la segnalazione al 113 da parte di questo cittadino, che non ha esitato a indicare il soggetto alla Volante prontamente intervenuta sul posto.

Gli Agenti delle Volanti hanno proceduto al controllo dell’uomo, che dapprima si è mostrato agitato per poi ammutolirsi, non declinando neanche le proprie generalità.  In esito alla perquisizione, è  stato trovato in possesso di documenti risultati falsi, tra cui una carta d’identità intestata ad altra persona, una tessera sanitaria, un codice fiscale e un portatessere con un distintivo della Polizia di Stato con la propria effigie.

Proprio questi i suoi “arnesi di lavoro”, che gli avevano consentito a marzo di truffare questa famiglia, a cui aveva proposto l’acquisto di un’autovettura, millantando che fosse stata messa all’asta dopo un’operazione di polizia, nel corso della quale il veicolo, di alta categoria, era stato sequestrato.

Un affare sicuro ed anche a condizioni vantaggiose, a dire del truffatore, che riusciva a farsi consegnare più di tremila euro, come anticipo, ai fini del perfezionamento della compravendita, salvo poi sparire nel nulla. Con la scusa di dover partire improvvisamente per raggiungere la madre in Calabria, il malvivente si era reso irreperibile, non rispondendo più alle telefonate delle vittime, che si rendevano conto con il passare dei giorni di essere state vilmente ingannate.

Proprio per questi fatti, l’uomo era stato indagato in stato di libertà dalla Squadra Mobile di Novara, che era riuscita a risalire alla sua identità, deferendolo all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa già nel marzo scorso.

Giovedì scorso, per l’uomo è scattata la massima misura afflittiva, dopo che gli Agenti delle Volanti lo hanno trovato in possesso di documenti risultati falsi, tra cui anche una carta d’identità valida per l’espatrio e con una residenza fittizia ad Arona.

Arrestato in flagranza di reato per tale condotta, è stato associato presso la locale Casa Circondariale, dove è stato ricondotto dopo l’udienza di convalida, in attesa della prossima udienza fissata nel mese di dicembre.