Ultimi incontri per il Festival letterario di Novara “Voci di donna”

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Due le voci a confronto, SABATO 24 marzo alle 18 al Circolo dei lettori Camilla Dell’Orto Necchi (Dopo, tutto è più dolce – Piemme) e Nicoletta Sipos (La promessa del tramonto – Garzanti) per VOCE DI TENACIA. Due storie differenti, ambientate in epoche lontane e che, all’apparenza, hanno davvero pochi elementi in comune ma che, se lette con attenzione, ne mostrano uno che è cardine fondamentale della vita di ciascuno ossia la capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà, superando gli ostacoli, per ricercare la felicità che tutti ci meritiamo.

Camilla Dell’Orto Necchi. Bastano pochi giorni per trasformare una vita. Quella di Betta Bennet, da sempre al lavoro come stylist, cambia all’improvviso, quando viene licenziata in tronco e in molti le danno il ben servito. Prova, quindi, a realizzare il sogno di sempre: una piccola società di catering che fornisca cibo, ma esaudisca anche desideri. Molto lontano da tutto ciò che è business perché il “bello e il buono si possono fare con poco” e con il cuore, vengono ancora meglio.

Nicoletta Sipos. Giornalista e scrittrice in questo libro racconta di Tibor, che ha passato la sua vita sempre scappando. E adesso che è nascosto in un ripostiglio di una nave che dovrebbe portarlo verso la libertà, la luce che illumina il suo cammino è lei. Sara. La donna per cui ha rischiato tutto. Perché Tibor e Sara si sono scambiati la promessa di riconquistare la felicità che si meritano. La storia di un uomo e di una donna capaci di lottare anche quando tutto sembra perduto. Anche se fa paura. Perché in due nulla è impossibile.

MARTEDI’ 27 marzo alle 18 nell’Aula Magna della Scuola di Medicina UPO (via Solaroli 17) protagonista sarà Simona Atzori con La strada nuova (Giunti), accompagnata da Erica Bertinotti. Nel suo nuovo libro, Simona Atzori racconta il percorso eccezionale che l’ha portata a scoprire le sue potenzialità e insieme ad accettare i propri limiti. Nel suo caso, tanto evidenti erano i limiti, quanto unica è stata la sua capacità di affermare la sua forza e la sua grazia. Tutto comincia da un desiderio: essere protagonista vigile e consapevole della propria vita. Ciò che segue è la strada nuova, un cammino in quattro fasi (preparativi, partenza, transito e arrivo) che Simona, ballerina, pittrice e coach, condivide idealmente con i lettori.

MERCOLEDI’ 28 marzo, doppio appuntamento: alle 18 il Circolo dei ospiterà Paola Maugeri con Rock and resilienza (Mondadori) mentre a chiudere la settima edizione del Festival sarà, mercoledì 28 marzo alle 21 presso l’Aula Magna della Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale (via Solaroli, 17 – Novara), la straordinaria voce di Daria Bignardi, già ospite nelle scorse edizioni del Festival e, oggi, in libreria con Storia della mia ansia (Mondadori).

Mercoledì 28 marzo Ore 18 – Circolo dei lettori (Novara – Broletto)

VOCE ROCK

Paola Maugeri presenta Rock and Resilienza (Mondadori)

e dialoga con Lara Giorcelli

Paola Maugeri. Nella sua lunga carriera ha incontrato e intervistato più di 1300 artisti e, in questo libro, ci racconta come questi personaggi idolatrati e ammirati in tutto il mondo, non siano semidei moderni ma persone normali che cercano nella musica la forza per ottenere risultati straordinari, spesso sfidando i propri limiti. E se ci sono riusciti loro, possiamo farlo anche noi, attingendo alla nostra innata capacità di resistere alle prove che la vita ci sottopone, trasformando la fatica e il dolore in energia positiva.

Mercoledì 28 marzo, Ore 21 – Aula Magna Scuola di Medicina UPO (via Solaroli, 17)

VOCE DI VITA

Daria Bignardi presenta Storia della mia ansia (Mondadori)

e dialoga con Alessandro Barbaglia

Daria Bignardi. Quella raccontata è una storia originale, la “Storia della mia ansia”. L’ emozione che a volte può trasformarsi in patologia è raccontata attraverso gli occhi della protagonista. Per lei, ad un certo punto, l’ansia si trasforma in elemento positivo che permette di carburare e raggiungere l’obiettivo. La giornalista e scrittrice ferrarese racconta un’emozione che colpisce milioni di persone e che, nel romanzo, è descritta in prima persona. Nella vita di Lea irrompono la malattia e nuovi incontri che lei accoglie con curiosità, quasi allegria: nessuno è più di buonumore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando succede qualcosa di grosso.