Un giro notturno per il Parco dell’Allea San Luca del centro di Novara, servirebbe maggiore controllo

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viarossellinovara06luglio2012Dopo essere stati informati di una rissa avvenuta venerdì sera nella zona centrale della movida novarese, abbiamo deciso di fare una passeggiata lo scorso sabato, nella zona maggiormente frequentata da giovani adolescenti nelle ore notturne. Parcheggiamo in via XX Settembre intorno alle ore 23.30 di ieri e caso vuole imbattersi in “mix” di schiamazzi provenienti dall’incrocio tra la stessa e via Morera ove era in corso una discussione tra un cospicuo gruppetto di circa 15 giovani visibilmente alterati, probabilmente da alcolici, visti i toni enfatizzati che hanno destato curiosità in quasi tutti i passanti fermatisi a curiosare cosa stesse accadendo. Pochi istanti dopo la situazione va fuori controllo, non ci accorgiamo se oltre le parole sia volato qualche “scapaccione” ma 5 di loro che indossavano un cappellino stile baseball, modello molto diffuso tra le mode del momento,  iniziano a correre sulla stessa XX Settembre in direzione via Andrea Costa, altri si spostano all’interno del parco e qualcuno va via. Molti i commenti di dissenso tra i passanti addirittura qualcuno di età vicina ai 30 anni riconoscendoci sfoga “non se ne può più, esci in compagnia tra amici e spesso ti imbatti in velocissime risse e non sai più se passare oltre o fermarti prima per non essere coinvolto.”

Proseguiamo la passeggiata entrando nella parte più bassa del parco dalle stradine adiacenti la Questura e, la cosa che ci salta subito all’occhio, sono le bottigliette di birra ed i bicchieri di plastica trasparenti con le cannucce, spesso usati per contenere cocktail, abbandonati per terra vicino alle panchine, ci fermiamo in quella con maggiore quantità di rifiuti in quanto eravamo intenzionati a capire meglio e cosa scorgiamo per terra? Qualche sigaretta con il cilindro cartaceo abilmente tagliato e svuotato dal tabacco, poi abbandonato sul posto, chissà coma mai? Ce lo chiediamo ancora. Proseguiamo cercando altri resti identici che riscontriamo più avanti, stesso tipo di rifiuti, medesimi abbandoni di sigarette private del contenuto all’interno.

E’ bastato avanzare di poche decine  di metri per scorgere in lontananza tre adolescenti all’interno del Parco dei Bambini che chiude generalmente al tramonto. Cosa ci facevano li dentro? Da dove sono entrati? Probabilmente le solite bravate giovanili, nulla di che, ma se fossero stati degli spacciatori o dei consumatori di droga ed avessero abbandonato li resti anche solo di vetro, già stamattina, all’apertura, non sarebbe stato un rischio per le famiglie che portano lì a giocare i loro piccoli?

Sulla via del parco alle spalle dei locali della movida cittadina, tantissime compagnie di adolescenti aggregati a divertirsi in modo tranquillo ma non sicuramente sano. Vedere giovanissimi ubriachi allo stato limite non è nè bello tanto meno edificante per la società del futuro. Siamo rimasti li un pò a chiacchierare con altre persone che ci hanno riconosciuti fino a quando un rumore di bottiglia di vetro infranto ha riportato l’attenzione su un gruppo di ragazzi di circa 20 anni i quali hanno lanciato i vuoti dopo aver ultimato la loro bevuta fino alla disputa tra due che asserivano di aver lanciato la propria più lontano rispetto all’altro, l’ebbrezza dovuta al “bere” ha fatto si arrivassero alle mani immediatamente tra loro ma, fortunatamente, sono stati separati ed allontanati dagli altri componenti della stessa comitiva.

Decidiamo di allontanarci e l’orologio segna le ore 2.30 della notte tra sabato e domenica, percorriamo la stradina principale del parco ed usciamo in corrispondenza della Posta Centrale, con tutta l’intenzione di andare a dormire visto l’orario ma non finisce qui purtroppo. Altro gruppo di giovani sicuramente nati in Italia ma con accenti nordafricani e dei paesi dell’est si azzuffano minacciandosi verbalmente in modo deciso ed oltremodo violento. Decidiamo di informare subito il 113 ma le cose, per fortuna hanno un epilogo positivo, continuando a provocarsi vengono allontanati dai loro amici, salgono a bordo delle proprie automobili e si allontanano. Naturalmente abbiamo comunque avvisato una pattuglia di Polizia passata pochi minuti dopo.

Ma perchè arrivare sempre più spesso a gesti violenti? Perchè consumare sostanze alcoliche in quantità smisurate e sempre più da giovanissimi?

Perchè mettersi alla guida in stati di alterazione nonostante le corrette informazioni e sensibilizzazioni che arrivano da Forze dell’Ordine, associazioni, Tv, Social Network ecc…?

E’ bastato un giretto di tre ore per capire determinate dinamiche e ci chiediamo come mai all’interno del parco non sia passata nessuna pattuglia di Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani. Il concetto inquietante è come da futilità possano nascere mega risse le cui evoluzioni potenziali si traducono in strascichi drammatici. Si interroghino le autorità competenti, nel week-end è necessario maggiore controllo.