Yulia Baykova ricoverata al “Le Molinette” di Torino. FORZA!

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di Alessio Marrari

 

Foto di Yulia Baykova ( dal profilo facebook personale)

Foto di Yulia Baykova ( dal profilo facebook personale)

“Il trail running è la mia passione, il mio modo di vivere: esplorare, trovare nuovi sentieri, godendo di albe e tramonti, le rocce, le nuvole!” questa la frase che incide la passione di Yulia Baykova nei confronti della disciplina sportiva estrema che l’ha contraddistinta campionessa di numerose gare. ( L’ultratrail è una specialità della corsa a piedi svolta normalmente in ambiente naturale, per lo più in montagna, con dislivelli positivi e negativi importanti, un chilometraggio elevato e limitati posti di ristoro. Nonostante i numerosi tentativi, non esiste una definizione universalmente riconosciuta di ultratrail, né in termini di distanza né in termini di dislivello. Si può comunque considerare ultra un trail che superi i 65–70 km con un dislivello positivo di almeno 4.000 metri. In questo tipo di competizioni non vince solo la velocità ma anche la resistenza e la mente di chi partecipa, dato che i tempi di gara di un atleta medio possono andare dalle 15 alle 40 ore.)

Per la prima volta è il mondo di questo scenario descritto a fare il tifo per Yulia, lettone di Jelgava ma cittadina italiana e residente a Novara, campionessa indiscussa che, a causa di un grave virus influenzale la vede ricoverata all’ospedale “Le Molinette” di Torino. Dapprima i sintomi di un normalissimo male di stagione, a seguito di una gara in cui ha indossato la maglia azzurra classificandosi terza. Successivamente la situazione si aggrava e viene condotta al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Novara e, vista la gravità, il personale medico decide il trasferimento presso la struttura specializzata di Torino ove viene sottoposta a numerosi interventi chirurgici necessari ad arginare l’avanzata di un brutto virus pericoloso alle funzioni del sistema cardio-circolatorio. Tutto il mondo dell’ultra trial, la città di Novara, gli amici, sono col fiato sospeso sperando che la situazione rientri nella normalità. Yulia, forza, non mollare!