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Città di Novara

Il Blog dei Cittadini

Storie di #Expo2015 …

DiAlessio Marrari

Ott 16, 2015

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta da una lettrice attualmente assunta presso uno stand di #Expo2015.

panino“Sono una vostra fedele lettrice da qualche anno, conosco ed apprezzo gli intenti del vostro blog e mi sono decisa a scrivervi per cercare una spiegazione a quanto non dovrebbe accadere in eventi importanti come quello per il quale attualmente sto lavorando. Ero contenta quando due mesi fa riuscii ad essere inserita presso uno stand di #Expo2015 seppur ne avessi perso le speranze ormai quasi del tutto. Per me non è assolutamente poco, considerato il fatto che, finita questa esperienza, tornerò ad essere senza lavoro. Non sono ne una dirigente e neppure una manager, molto molto più in basso come mansione, occupo il tempo a riempire panini e cerco di farlo anche bene se pensate che ognuno costa ben 8 euro. Inizialmente credevo che il proprietario un po’ ci marciasse su mentre poi, col passare dei giorni, mi sono resa conto del perchè i prezzi, almeno del nostro stand, arrivassero a tanto. Premesso che l’attività non sia di tipo specifico e non rappresenta nessuna di quelle eccellenze tanto decantate ma piuttosto un normale punto vendita di panini in una zona di passaggio, un bel giorno mi trovo davanti uno straniero e non vi dico di che nazionalità, altrimenti potrei essere male interpretata, il quale molto agitato chiede del proprietario che noi prontamente chiamiamo informandolo di questo tizio. Il nostro capo arriva e si sente dire in modo abbastanza arrabbiato: “oggi c’è tanta gente e mi devi dei soldi in più”. Noi dipendenti ci allontaniamo ma riusciamo a capire bene come stavano le cose. Il nostro “fast food da corridoio” era uno stand che quel signore straniero aveva preso il locazione e che poi aveva  sub-affittato al nostro capo, costretto a pagare dei soldi in più in base alle richieste arbitrarie. Lo straniero si becca un deciso rifiuto stavolta e i due iniziano una animata discussione placata poi dalle forze dell’ordine chiamate dal nostro titolare, deciso a sporgere denuncia per estorsione. 

Al che mi sono chiesta come sia possibile, affittare per poi sub-affittare all’interno di un evento così importante. E poi chi dovrebbe vigilare su manovre simili? Le forze dell’ordine? L’organizzazione di Expò? Mi chiedo come sia possibile dare in gestione delle aree senza poi controllare la destinazione d’uso o meglio, se io prendo il plateatico e poi lo riaffitto e nessuno controlla, la cosa mi fa pensare che interessino solo i fatturati ma non la natura di un evento che a mio avviso è tutto slogan e poca sostanza, prezzi a parte e file create ad “hoc” interminabili per far vedere che la gente c’è, quando poi nei giorni feriali ci sono padiglioni vuoti e, a mio avviso, non molto interessanti. Avevo voglia di raccontare ciò che ho visto e vissuto con i miei occhi, ringrazierò sempre chi mi ha fatto lavorare anche se solo per tre mesi ma non capisco il perchè di determinati meccanismi. Spero solo che chi di dovere sia al corrente di queste cose o forse si sorvola perchè l’importante è fare quantità, fatturato e non qualità?”